Visualizzazione post con etichetta Coriano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Coriano. Mostra tutti i post
giovedì 1 febbraio 2018
giovedì 6 dicembre 2012
Coriano si prepara a ricordare Sic
L’8 dicembre si avvicina e Coriano si sta preparando a una giornata di festa in perfetto stile ‘Sic’ senza troppi sfarzi, ma con la giusta attenzione affinché tutto si svolga ‘con un filo di gas’.
In settimana si è tenuto un tavolo tecnico con le Autorità e le
Forze dell’ordine per organizzare al meglio la gestione della viabilità
durante la giornata di sabato. Saranno chiuse alcune strade e
imposti sensi unici di marcia per gestire al meglio il notevole afflusso
dei tifosi attesi in giornata. Inoltre, sul sito del Comune di Coriano sono già disponibili le mappe per la viabilità relative alla manifestazione.
La giornata avrà inizio alle ore 10,30 con
l’inaugurazione dell’opera ‘Il Podio del Sic’ realizzata
dall’Associazione 58boys, su progetto degli architetti Alice Bianchi e
Daniele Montanari, a seguire alle 11.30 ci sarà il taglio del nastro
della galleria museale ‘La Storia del Sic’ composta da tre sale
tematiche al primo piano del Palazzo della Cultura situato al centro del
paese.
La galleria racconterà la vita di Marco offrendo un modo per conoscerlo fino in fondo,
andando oltre alle immagini che siamo abituati a vedere. All’interno
delle sale saranno conservati veri e propri cimeli, pezzi unici e
ambientazioni fedeli alle originali come la prima tuta da gara del Sic e
persino il box originale ricostruito fedelmente dal Team San Carlo
Honda Gresini. All’interno di una delle sale sarà inoltre esposto il
quadro dedicato al Sic e realizzato dal graffitaro riminese Davide
Salvadei in arte Eron.
L’idea di ospitare all’interno del Palazzo della Cultura il ‘mondo
delle due ruote’ permette di poter coniugare allo stesso tempo due
realtà sostanzialmente differenti: la Cultura e lo Sport. L’essenza di
questo mix si potrà cogliere negli scatti fotografici realizzati dai più grandi fotografi nei circuiti di tutto il mondo, capitanati da Gigi Soldano, che saranno visibili lungo il percorso che dall’ingresso del Palazzo della Cultura porta alle sale dedicate a Marco.
“La giornata di sabato 8 dicembre – ha dichiarato l’Assessore allo Sport e al Turismo, Jari Forte - è
attesa da tempo e con trepidazione da parte di migliaia di persone che
sentono particolarmente vicino la presenza di Marco e che vogliono in
tal modo ricordarlo sempre a suo modo: facendo un gran casino. Dal paese
di Marco a raccontare al mondo l’evento, ci saranno anche tantissimi
giornalisti di testate nazionali e locali, sarà per Coriano e per tutti
una splendida giornata da non dimenticare”.
Nel corso della giornata l’ingresso alla galleria dedicata al Sic
sarà gratuito; da domenica 9 dicembre la galleria resterà ufficialmente
aperta al pubblico tutti i giorni escluso il lunedì.
(da http://www.gpone.com)
Etichette:
Coriano,
Marco Simoncelli,
Piloti
venerdì 2 dicembre 2011
A Coriano un monumento per Marco Simoncelli

A un mese e qualche giorno dalla scomparsa di Marco Simoncelli il comune di Coriano scrive in una nota di voler “mantenere vivo il ricordo del grande campione di motociclismo Marco, tragicamente scomparso domenica 23 ottobre durante il Gran Premio della Malesia, dedicandogli un monumento commemorativo che possa essere il punto di riferimento per tutti coloro che vorranno deporre un fiore o lasciare un pensiero in sua memoria.”
Nascerà così nel paese natale del Sic una statua in suo onore, da un lato perchè il paese deve tanto a quella chioma infinita, da un altro perchè il pellegrinaggio dei tifosi non accenna a diminuire, e c’è bisogno di radunare le persone in un unico posto lasciando la scalinata libera, quella scalinata che tutta l’Italia ha visto e che ha dato l’ultimo saluto al campione.
“Dato che dal giorno della sua scomparsa la scalinata che collega la chiesa parrocchiale alla via Garibaldi è divenuta di fatto il simbolo del suo ricordo, in quanto è oggetto di deposito quotidiano di fiori e biglietti dedicati a Marco, l’Amministrazione comunale ha individuato un’area sul lato sinistro della prima rampa di scale quale luogo in cui posizionare il monumento che sarà un segno tangibile dell’affetto dimostratogli dai suoi tifosi e da tutti i corianesi”. Oltre al monumento, è stato deciso di intitolare il Palazzetto dello Sport di Coriano allo stesso Simoncelli.
(http://www.motoblog.it)
Nascerà così nel paese natale del Sic una statua in suo onore, da un lato perchè il paese deve tanto a quella chioma infinita, da un altro perchè il pellegrinaggio dei tifosi non accenna a diminuire, e c’è bisogno di radunare le persone in un unico posto lasciando la scalinata libera, quella scalinata che tutta l’Italia ha visto e che ha dato l’ultimo saluto al campione.
“Dato che dal giorno della sua scomparsa la scalinata che collega la chiesa parrocchiale alla via Garibaldi è divenuta di fatto il simbolo del suo ricordo, in quanto è oggetto di deposito quotidiano di fiori e biglietti dedicati a Marco, l’Amministrazione comunale ha individuato un’area sul lato sinistro della prima rampa di scale quale luogo in cui posizionare il monumento che sarà un segno tangibile dell’affetto dimostratogli dai suoi tifosi e da tutti i corianesi”. Oltre al monumento, è stato deciso di intitolare il Palazzetto dello Sport di Coriano allo stesso Simoncelli.
(http://www.motoblog.it)
Etichette:
Coriano,
Marco Simoncelli,
Piloti
Il Palazzetto dello sport di Coriano intitolato a Marco Simoncelli

E' ufficiale: il Comune di Coriano è stato autorizzato dalla prefettura a intitolare a Marco Simoncelli il palazzetto dello sport che si trova nel centro sportivo di via Piane.
CORIANO | 30 novembre 2011
Il Comune è stato ufficialmente autorizzato all'intitolazione dopo un iter burocratico a tempo di record a poco più di un mese dalla tragedia di Sepang in Malesia dello scorso 23 ottobre.
La prefettura si è avvalsa di una deroga alla legge in materia, che prevede normalmente l'intitolazione dei luoghi aperti al pubblico a persone decedute da almeno dieci anni: la deroga è prevista in casi eccezionali, quando si tratti – si legge nella nota ufficiale – "di persone che hanno benemeritato della nazione". Da oggi, dunque, il palazzetto di Coriano non si chiamerà più Daniele Grandi, ma Marco Simoncelli.
Il Comunicato della prefettura:
Sarà intitolato a Marco Simoncelli il Palazzetto dello Sport di Coriano ubicato all’interno del Centro Sportivo “Daniele Grandi” di Via Piane.
Reca il n°11784 il provvedimento con il quale la Prefettura ha autorizzato il Comune di Coriano ad intitolare al grande campione di motociclismo, recentemente e tragicamente scomparso, il Palazzetto dello Sport della cittadina in cui abitava e ove tuttora risiede la famiglia.
Particolarmente rapido, in risposta anche alle attese di un diffuso e comune “sentire”, l’iter istruttorio, portato a compimento dall’Ufficio Territoriale del Governo, avviato non appena ricevuta l’istanza del Comune di Coriano che lo ha proposto nel ricordo del lutto “che ha colpito la nostra comunità”, della “risonanza internazionale sia nell’ambiente sportivo che tra i concittadini”, della “attiva partecipazione di tanti…segno della profonda stima e rispetto nei confronti di Simoncelli” e ritenendo, con tale gesto, di “rendere vivo il ricordo” del campione.
Risale al 1927, precisamente la n°1188 del 23 giugno, la legge che attribuisce ai Prefetti la facoltà di autorizzare l’intitolazione di luoghi pubblici e di monumenti, “udito il parere della regia deputazione di storia patria”.
Parere regolarmente acquisito dalla Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna, unitamente al “nulla osta per quanto di competenza” della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.
In considerazione della caratura internazionale unanimemente riconosciuta e della incontrovertibile notorietà della persona, è stata altresì derogata la norma citata nella parte in cui prevede che “nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico o aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”.
Facoltà di deroga che la legge consente “in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione” e di cui la Prefettura si è avvalsa.
Cittadini corianesi e sportivi in genere varcheranno dunque ben presto l’ingresso del Palazzetto dello Sport “Marco Simoncelli”, uomo che all’attività sportiva ha dedicato un’intera esistenza e che, attraverso i valori che allo sport si associano, ha saputo proporsi da protagonista ben oltre i confini della “sua” Romagna.
(da http://www.newsrimini.it)
CORIANO | 30 novembre 2011
Il Comune è stato ufficialmente autorizzato all'intitolazione dopo un iter burocratico a tempo di record a poco più di un mese dalla tragedia di Sepang in Malesia dello scorso 23 ottobre.
La prefettura si è avvalsa di una deroga alla legge in materia, che prevede normalmente l'intitolazione dei luoghi aperti al pubblico a persone decedute da almeno dieci anni: la deroga è prevista in casi eccezionali, quando si tratti – si legge nella nota ufficiale – "di persone che hanno benemeritato della nazione". Da oggi, dunque, il palazzetto di Coriano non si chiamerà più Daniele Grandi, ma Marco Simoncelli.
Il Comunicato della prefettura:
Sarà intitolato a Marco Simoncelli il Palazzetto dello Sport di Coriano ubicato all’interno del Centro Sportivo “Daniele Grandi” di Via Piane.
Reca il n°11784 il provvedimento con il quale la Prefettura ha autorizzato il Comune di Coriano ad intitolare al grande campione di motociclismo, recentemente e tragicamente scomparso, il Palazzetto dello Sport della cittadina in cui abitava e ove tuttora risiede la famiglia.
Particolarmente rapido, in risposta anche alle attese di un diffuso e comune “sentire”, l’iter istruttorio, portato a compimento dall’Ufficio Territoriale del Governo, avviato non appena ricevuta l’istanza del Comune di Coriano che lo ha proposto nel ricordo del lutto “che ha colpito la nostra comunità”, della “risonanza internazionale sia nell’ambiente sportivo che tra i concittadini”, della “attiva partecipazione di tanti…segno della profonda stima e rispetto nei confronti di Simoncelli” e ritenendo, con tale gesto, di “rendere vivo il ricordo” del campione.
Risale al 1927, precisamente la n°1188 del 23 giugno, la legge che attribuisce ai Prefetti la facoltà di autorizzare l’intitolazione di luoghi pubblici e di monumenti, “udito il parere della regia deputazione di storia patria”.
Parere regolarmente acquisito dalla Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna, unitamente al “nulla osta per quanto di competenza” della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.
In considerazione della caratura internazionale unanimemente riconosciuta e della incontrovertibile notorietà della persona, è stata altresì derogata la norma citata nella parte in cui prevede che “nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico o aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”.
Facoltà di deroga che la legge consente “in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione” e di cui la Prefettura si è avvalsa.
Cittadini corianesi e sportivi in genere varcheranno dunque ben presto l’ingresso del Palazzetto dello Sport “Marco Simoncelli”, uomo che all’attività sportiva ha dedicato un’intera esistenza e che, attraverso i valori che allo sport si associano, ha saputo proporsi da protagonista ben oltre i confini della “sua” Romagna.
(da http://www.newsrimini.it)
Etichette:
Coriano,
Marco Simoncelli,
Piloti
giovedì 27 ottobre 2011
"Marco, insegna anche agli angeli ad impennare"
“Siamo solo noi”, di Vasco, la sua canzone preferita, ha accompagnato l’ultimo giro di Marco Simoncelli, l’uscita dalla parrocchia di Santa Maria Assunta a Coriano, al termine della cerimonia religiosa. Un lungo applauso ha accolto sul sagrato il feretro. Mamma Rossella ha cinto a sé con un abbraccio ed un sorriso Valentino Rossi; papà Paolo si è perso in un lungo abbraccio con Jorge Lorenzo, poi, all'uscita dalla chiesa, si è seduto con la sorellina Martina al fianco della bara posizionata su un tappeto in mezzo alla gente. Valentino ha aiutato a portare fuori una delle due moto di Supersic. Una delle due che il vescovo ha consentito che venissero portate in chiesa, durante le esequie. Kate, la fidanzata ha trovato la forza di parlare davanti a tutti: "Io da credente, ma non so in che cosa, ho una mia teoria. Marco era una persona perfetta e le persone perfette non possono vivere con noi comuni mortali". Poi, è partito il corteo.
gradino piu' alto — Qualche istante prima si era conclusa la cerimonia religiosa. "La sera prima dell'ultima gara hai detto che desideravi vincere il Gran Premio, perché lì sul podio ti avrebbero visto meglio tutti. A noi ora addolora non riuscire a vederti, ma ci dà pace e tanta gioia la speranza di saperci inquadrati da te dal podio più alto che ci sia. Addio Marco". Con queste parole il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, ha concluso l'omelia. E' stata un'omelia commossa, di circa dieci minuti. Cominciata parlando ai familiari del pilota: il padre Paolo, la madre Rossella, la sorella Martina e la fidanzata Kate: "vorrei accostarmi al vostro dolore - ha detto Lambiasi, guardandoli - e vorrei farlo con tutta la tenerezza che voi meritate e con il garbo di cui sono capace. Non ho vissuto il dolore lacerante che vi brucia il cuore, ma permettetemi di venire a voi con l'abbraccio di tutti, la preghiera di molti". "Fate sottoscrivere anche a me - ha ripreso il vescovo - le parole di papà Paolo: "dicono che Dio trapianti in cielo i fiori più belli per non farli appassire. Credo che sia così. Passatemi un pennarello per far firmare anche a me lo striscione 'Marco, insegna anche agli angeli ad impennare', quello comparso già domenica sulla gradinata della chiesa.
amici e avversari — "Ti ricorderò sempre e perdonami per aver discusso con te", firmato Jorge Lorenzo. Con queste poche parole, l'ex campione del mondo della Yamaha, ha salutato Marco Simoncelli sul libro delle firme posto in chiesa per il funerale del numero 58. Ancor più diretto, l'amico, il fratello più grande che non aveva: "Cazzo mi manchi... Rossi". "Sei forte. Mi hai sempre spronato ad andare più forte", firmato 4, il numero di Andrea Dovizioso, il grande avversario di Super Sic sin dai tempi delle minimoto.
(da http://www.gazzetta.it/Motomondiale/MotoGP)
L'ultimo saluto al Sic
CORIANO - Buon viaggio extraterrestre. Mentre Valentino alle sue spalle si stropiccia gli occhi e il padre Paolo si siede affianco alla bara abbranciando la figlia Martina, Kate prende il microfono e parla ai 15mila di Coriano. "Io ho elaborato una mia teoria. Lui, aveva solo pregi ed era una persona perfetta. E le persone perfette non possono stare con noi comuni mortali". Il nome di "Marco" rimboba all'unisono sui cieli di Coriano, sembra far tremare la Romagna. E' l'addio al "mitico Sic", l'extraterrestre. Alle parole della fidanzata Kate i tifosi, col volto tirato dalle lacrime, esplodono: "Grande Marco". Sotto suona Vasco: "Siamo solo noi". Guido Meda urla: "Sic c'è, sic c'è".
"MARCO CI GUARDA DAL PODIO PIU' ALTO" - Trema d'emozione la chiesetta di Coriano quando il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi conclude il suo addio a SuperSic. "La mattina prima della gara hai detto che desideravi vincere il Gran Premio per salire sul gradino più alto del podio dove tutti potessero vederti. Ora ci addolora non vederti, ma ci da pace sapere che ora ci guardi dal podio più alto che ci sia". Applausi, poi il saluto finale: "Addio Marco!".
"NEL CUORE DI TUTTI" - Si chiude così il saluto al grande campione Marco Simoncelli, morto a Sepang in un terribile incidente in pista. Migliaia di fan sono venuti a rendergli omaggio, i palloncini rossi con il numero 58 volano nel
cielo, gli adesivi con il suo stemma vengono distribuiti come un santino. Il funerale di Marco è roba da motociclisti: quando esce il feretro si sentono rombare i motori in lontananza. "Uno di noi, uno di noi" ripetono i ragazzi accalcati sul piazzale della chiesa. E' una cosa da brividi, Valentino si stroppiccia gli occhi, da un bacio a Kate. Il padre Paolo sistema il cappuccio della tuta e si siede per terra di fianco al bara, la accarezza. La madre Rossella stritola in un abbraccio Paolo Beltramo. Il dottor Costa - quello dei mille Gp - prende la parola. "Lì dentro c'è un viso che che sta sorridendo, perchè vi ha fatto un ultimo scherzo. Lui in realtà non è lì, perchè tornerà a casa con tutti voi, nel vostro cuore".
(da http://www.repubblica.it/sport/moto-gp)

gradino piu' alto — Qualche istante prima si era conclusa la cerimonia religiosa. "La sera prima dell'ultima gara hai detto che desideravi vincere il Gran Premio, perché lì sul podio ti avrebbero visto meglio tutti. A noi ora addolora non riuscire a vederti, ma ci dà pace e tanta gioia la speranza di saperci inquadrati da te dal podio più alto che ci sia. Addio Marco". Con queste parole il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, ha concluso l'omelia. E' stata un'omelia commossa, di circa dieci minuti. Cominciata parlando ai familiari del pilota: il padre Paolo, la madre Rossella, la sorella Martina e la fidanzata Kate: "vorrei accostarmi al vostro dolore - ha detto Lambiasi, guardandoli - e vorrei farlo con tutta la tenerezza che voi meritate e con il garbo di cui sono capace. Non ho vissuto il dolore lacerante che vi brucia il cuore, ma permettetemi di venire a voi con l'abbraccio di tutti, la preghiera di molti". "Fate sottoscrivere anche a me - ha ripreso il vescovo - le parole di papà Paolo: "dicono che Dio trapianti in cielo i fiori più belli per non farli appassire. Credo che sia così. Passatemi un pennarello per far firmare anche a me lo striscione 'Marco, insegna anche agli angeli ad impennare', quello comparso già domenica sulla gradinata della chiesa.
amici e avversari — "Ti ricorderò sempre e perdonami per aver discusso con te", firmato Jorge Lorenzo. Con queste poche parole, l'ex campione del mondo della Yamaha, ha salutato Marco Simoncelli sul libro delle firme posto in chiesa per il funerale del numero 58. Ancor più diretto, l'amico, il fratello più grande che non aveva: "Cazzo mi manchi... Rossi". "Sei forte. Mi hai sempre spronato ad andare più forte", firmato 4, il numero di Andrea Dovizioso, il grande avversario di Super Sic sin dai tempi delle minimoto.
(da http://www.gazzetta.it/Motomondiale/MotoGP)
L'ultimo saluto al Sic
CORIANO - Buon viaggio extraterrestre. Mentre Valentino alle sue spalle si stropiccia gli occhi e il padre Paolo si siede affianco alla bara abbranciando la figlia Martina, Kate prende il microfono e parla ai 15mila di Coriano. "Io ho elaborato una mia teoria. Lui, aveva solo pregi ed era una persona perfetta. E le persone perfette non possono stare con noi comuni mortali". Il nome di "Marco" rimboba all'unisono sui cieli di Coriano, sembra far tremare la Romagna. E' l'addio al "mitico Sic", l'extraterrestre. Alle parole della fidanzata Kate i tifosi, col volto tirato dalle lacrime, esplodono: "Grande Marco". Sotto suona Vasco: "Siamo solo noi". Guido Meda urla: "Sic c'è, sic c'è".
"MARCO CI GUARDA DAL PODIO PIU' ALTO" - Trema d'emozione la chiesetta di Coriano quando il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi conclude il suo addio a SuperSic. "La mattina prima della gara hai detto che desideravi vincere il Gran Premio per salire sul gradino più alto del podio dove tutti potessero vederti. Ora ci addolora non vederti, ma ci da pace sapere che ora ci guardi dal podio più alto che ci sia". Applausi, poi il saluto finale: "Addio Marco!".
"NEL CUORE DI TUTTI" - Si chiude così il saluto al grande campione Marco Simoncelli, morto a Sepang in un terribile incidente in pista. Migliaia di fan sono venuti a rendergli omaggio, i palloncini rossi con il numero 58 volano nel
cielo, gli adesivi con il suo stemma vengono distribuiti come un santino. Il funerale di Marco è roba da motociclisti: quando esce il feretro si sentono rombare i motori in lontananza. "Uno di noi, uno di noi" ripetono i ragazzi accalcati sul piazzale della chiesa. E' una cosa da brividi, Valentino si stroppiccia gli occhi, da un bacio a Kate. Il padre Paolo sistema il cappuccio della tuta e si siede per terra di fianco al bara, la accarezza. La madre Rossella stritola in un abbraccio Paolo Beltramo. Il dottor Costa - quello dei mille Gp - prende la parola. "Lì dentro c'è un viso che che sta sorridendo, perchè vi ha fatto un ultimo scherzo. Lui in realtà non è lì, perchè tornerà a casa con tutti voi, nel vostro cuore".
(da http://www.repubblica.it/sport/moto-gp)

Etichette:
Coriano,
Marco Simoncelli,
Piloti
Una camera ardente con due moto

A Coriano l'addio a Marco
Migliaia di persone sono entrate, dopo aver fatto la fila sotto la pioggia, nel teatro Corte dove è stata allestita la camera ardente del giovane pilota italiano scomparso domenica a Sepang
di ROSARIO DI RAIMONDO
CORIANO (RIMINI) - Una fila lunghissima, ordinata, silenziosa. Coriano, il paese dove Marco è nato ventiquattro anni fa, è una città santuario che va a salutare il suo campione. Il feretro è sistemato dentro il Teatro Corte, il corpo di Sic visibile, così come le ferite alle mani a seguito della terribile caduta di domenica scorsa a Sepang. Indossa un paio di jeans e una maglia, ha i capelli sciolti e sul palco sono sistemate le sue due moto-simbolo: la Gilera con la quale ha vinto il campionato del mondo 250 nel 2008 e la Honda San Carlo. Sullo sfondo, una grande foto di Marco sorridente. Il servizio d'ordine, gestito a turno da una cinquantina di amici di Sic, garantisce l'ordine della fila. Non si possono scattare foto, non ci si può fermare davanti al feretro. Un saluto, un segno e poi via, verso l'uscita.
Migliaia di persone (oltre cinquemila) hanno visitato la camera ardente, dopo aver fatto la pioggia battente. La camera ardente resterà aperta fino alle 22 e, in accordo con la famiglia, sarà aperta anche domani mattina, dalle 9 alle 11. Intorno all'una è arrivato il pilota Marco Melandri: "Sono venuto a salutare un amico. Non ci sono parole" ha detto mentre andava via. Nel pomeriggio sono arrivate le autorità politiche di comune, provincia e regione. Oggi il presidente del Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna, Matteo Richetti, ha aperto i lavori in Regione con un ricordo di Sic: "Un ragazzo semplice, con voglia di fare, che portava in giro per il mondo anche l'Emilia-Romagna, la sua, la nostra terra". Nel frattempo al bar del paese la gente osserva attonita le immagini alla televisione, i programmi in diretta parlano di Marco, qualcuno piange, qualcun altro fissa il vuoto. I fiori continuano a colorare la scalinata della Chiesa Santa Maria Assunta, assieme alle foto e agli striscioni. "At salut campion", recita uno.
Domani il feretro sarà portato alla chiesa Santa Maria per i funerali alle 14.45. I familiari, gli ospiti e le autorità aspetteranno sul piazzale davanti all'ingresso prima di entrare. Valentino Rossi, che stamattina è tornato a casa dei genitori di Sic, domani sarà seduto in chiesa al banco con loro. Ai funerali ci sarà il mondo del motociclismo, dal team Ducati al completo al team Yamaha (tra cui il pilota Lorenzo). Ci sono stati contatti e telefonate con Vasco Rossi e Jovanotti, anche se non è garantita la loro presenza. Secondo alcune indiscrezioni, il corpo di Marco dovrebbe essere cremato.
Il direttore della biblioteca Paolo Ghiseri, che in queste ore ha gestito l'organizzazione, fa un appello ai tifosi: "Sappiamo che volete venire, ma qui purtroppo non possiamo contenere più di diecimila persone. Abbiamo serissimi problemi per quanto riguarda la ricezione, domani ci sarà un tavolo tecnico che a un certo punto bloccherà gli accessi in paese. Comunque ci saranno due maxischermi, uno in piazza Minzoni, l'altro in piazza Mazzini, più un maxischermo all'autodromo di Misano Adriatico". Anche il Comune di Coriano ha rinnovato l'appello a seguire la cerimonia funebre da Misano.
(da http://www.repubblica.it/sport/moto-gp)
Migliaia di persone sono entrate, dopo aver fatto la fila sotto la pioggia, nel teatro Corte dove è stata allestita la camera ardente del giovane pilota italiano scomparso domenica a Sepang
di ROSARIO DI RAIMONDO
CORIANO (RIMINI) - Una fila lunghissima, ordinata, silenziosa. Coriano, il paese dove Marco è nato ventiquattro anni fa, è una città santuario che va a salutare il suo campione. Il feretro è sistemato dentro il Teatro Corte, il corpo di Sic visibile, così come le ferite alle mani a seguito della terribile caduta di domenica scorsa a Sepang. Indossa un paio di jeans e una maglia, ha i capelli sciolti e sul palco sono sistemate le sue due moto-simbolo: la Gilera con la quale ha vinto il campionato del mondo 250 nel 2008 e la Honda San Carlo. Sullo sfondo, una grande foto di Marco sorridente. Il servizio d'ordine, gestito a turno da una cinquantina di amici di Sic, garantisce l'ordine della fila. Non si possono scattare foto, non ci si può fermare davanti al feretro. Un saluto, un segno e poi via, verso l'uscita.
Migliaia di persone (oltre cinquemila) hanno visitato la camera ardente, dopo aver fatto la pioggia battente. La camera ardente resterà aperta fino alle 22 e, in accordo con la famiglia, sarà aperta anche domani mattina, dalle 9 alle 11. Intorno all'una è arrivato il pilota Marco Melandri: "Sono venuto a salutare un amico. Non ci sono parole" ha detto mentre andava via. Nel pomeriggio sono arrivate le autorità politiche di comune, provincia e regione. Oggi il presidente del Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna, Matteo Richetti, ha aperto i lavori in Regione con un ricordo di Sic: "Un ragazzo semplice, con voglia di fare, che portava in giro per il mondo anche l'Emilia-Romagna, la sua, la nostra terra". Nel frattempo al bar del paese la gente osserva attonita le immagini alla televisione, i programmi in diretta parlano di Marco, qualcuno piange, qualcun altro fissa il vuoto. I fiori continuano a colorare la scalinata della Chiesa Santa Maria Assunta, assieme alle foto e agli striscioni. "At salut campion", recita uno.
Domani il feretro sarà portato alla chiesa Santa Maria per i funerali alle 14.45. I familiari, gli ospiti e le autorità aspetteranno sul piazzale davanti all'ingresso prima di entrare. Valentino Rossi, che stamattina è tornato a casa dei genitori di Sic, domani sarà seduto in chiesa al banco con loro. Ai funerali ci sarà il mondo del motociclismo, dal team Ducati al completo al team Yamaha (tra cui il pilota Lorenzo). Ci sono stati contatti e telefonate con Vasco Rossi e Jovanotti, anche se non è garantita la loro presenza. Secondo alcune indiscrezioni, il corpo di Marco dovrebbe essere cremato.
Il direttore della biblioteca Paolo Ghiseri, che in queste ore ha gestito l'organizzazione, fa un appello ai tifosi: "Sappiamo che volete venire, ma qui purtroppo non possiamo contenere più di diecimila persone. Abbiamo serissimi problemi per quanto riguarda la ricezione, domani ci sarà un tavolo tecnico che a un certo punto bloccherà gli accessi in paese. Comunque ci saranno due maxischermi, uno in piazza Minzoni, l'altro in piazza Mazzini, più un maxischermo all'autodromo di Misano Adriatico". Anche il Comune di Coriano ha rinnovato l'appello a seguire la cerimonia funebre da Misano.
(da http://www.repubblica.it/sport/moto-gp)
Etichette:
Coriano,
Marco Simoncelli,
Piloti
Iscriviti a:
Post (Atom)

