I TARTASSATI
Interessante mostra di moto del cinema italiano al centro commerciale Le Befane di Rimini, dal 24 Marzo al 15 Aprile prossimo... dalle moto storiche del cinema anni 50 e 60 (guidate da Alberto Sordi, De Sica, Totò, Aldo Fabrizi, Ugo Tognazzi, ecc.) fino alle moto anni 80 di Carlo Verdone in "Troppo Forte" e al sidecar Jawa 350 guidato da Jerry Calà.. da non perdere..!
I veicoli utilizzati nei film italiani più importanti - Museo del Sidecar, Cingoli-MC
La moto è uno dei simboli della ricostruzione italiana post-bellica, nella realtà come al cinema, grazie alla commedia italiana, rappresentata dai dualismi he da sempre l'hanno contraddistinta: il maresciallo e la bella contadina, il prete ed il sindaco comunista, l'ufficiale delle imposte ed il commerciante evasore, il fascista e il capo dei partigiani. FIlm sospesi tra comicità e malinconia, battute impresse nella memoria collettiva come "Buca... buca con acqua... buca con fango"del "federale" Tognazzi. La gande commedia italiana degli anni '50 e '60 ha avuto degli eredi che ne continuano ancora oggi la tradizione: il migliore esempio è Carlo Verdone, motociclista convinto ed aspirante stutman nel film "Troppo forte". Ma non è solo la commedia che ha fatto grande Cinecittà, anche il "dramma" ha avuto un ruolo importante, oltre che con Fellini (a cui è dedicata un'apposita sezione), anche con Pier Paolo Pasolini che fa acquistare ala prostituta "Mamma Roma" una Gilera nuova fiammante quale simbolo di escalation sociale nella Roma dei sobborghi tanto cara al regista. Questa mostra vede protagonisti i più grandi attori italiani (Totò, De Sica, Sordi, Tognazzi) che hanno reso celebre il nostro cinema nel mondo.
(da http://www.lebefane.it/lebefane_news.asp?ID=101&ID2=337)
I veicoli utilizzati nei film italiani più importanti - Museo del Sidecar, Cingoli-MC
La moto è uno dei simboli della ricostruzione italiana post-bellica, nella realtà come al cinema, grazie alla commedia italiana, rappresentata dai dualismi he da sempre l'hanno contraddistinta: il maresciallo e la bella contadina, il prete ed il sindaco comunista, l'ufficiale delle imposte ed il commerciante evasore, il fascista e il capo dei partigiani. FIlm sospesi tra comicità e malinconia, battute impresse nella memoria collettiva come "Buca... buca con acqua... buca con fango"del "federale" Tognazzi. La gande commedia italiana degli anni '50 e '60 ha avuto degli eredi che ne continuano ancora oggi la tradizione: il migliore esempio è Carlo Verdone, motociclista convinto ed aspirante stutman nel film "Troppo forte". Ma non è solo la commedia che ha fatto grande Cinecittà, anche il "dramma" ha avuto un ruolo importante, oltre che con Fellini (a cui è dedicata un'apposita sezione), anche con Pier Paolo Pasolini che fa acquistare ala prostituta "Mamma Roma" una Gilera nuova fiammante quale simbolo di escalation sociale nella Roma dei sobborghi tanto cara al regista. Questa mostra vede protagonisti i più grandi attori italiani (Totò, De Sica, Sordi, Tognazzi) che hanno reso celebre il nostro cinema nel mondo.
DON CAMILLO
IL VIGILE
(da http://www.lebefane.it/lebefane_news.asp?ID=101&ID2=337)