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lunedì 10 aprile 2017
mercoledì 18 agosto 2010
Muraglione

Senza ombra di dubbio il Muraglione (SS 67 Tosco Romagnola, FI) è un passo di grande fascino, con la sua tradizione. Nell'antichità questo tratto dell'Appennino era attraversato esclusivamente da mulattiere. Fu solo nel 1836 che per volere del Granduca Leopoldo II fu realizzata una carrozzabile che per i tempi rappresentò una delle più ardite opere di ingegneria. Con l'aiuto delle mine furono scavati una serie di tornanti sul fianco della montagna che permisero di raggiungere il crinale alla Colla dei Pratiglioni. Qui fu costruita una cantoniera, un albergo ed un muro che serviva per riparare i viandanti dal forte vento presente. (Da questo muro deriva il nome del passo).Ma fino a qualche annetto fa il Muraglione era anche un importante motoraduno. Io partecipai all'edizione ZERO QUATTRO, nel 2003, l'anno successivo però, alla ZERO CINQUE, capitarono alcuni incidenti, non so bene dovuti a cosa, ma c'è chi narra che, non si sa bene in che modo, si incendiarono alcune moto parcheggiate a bordo strada causando disagi e proteste varie... sicchè nel 2005 il motoraduno prima fu messo in dubbio ed alla fine non si fece per niente. E da quell'anno non si è più fatto. Un vero peccato... Ma torniamo ai bei ricordi del 2003, un grande evento con moto ovunque, musica rock, birra, salsiccia, selvaggi burn out (vedi il fumo bianco nelle foto..!), spettacoli sexy e tutto quel clima tipico che si respira nei motoraduni. Ora ci si può solo consolare ripercorrendo in sella l'impegnativo passo e godendo sia delle curve sia del selvatico panorama un po brullo offerto da quei colli tosco-romagnoli intorno a quota 900 m s.l.m.
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giovedì 5 agosto 2010
Marina di Cecina e dintorni

La frazione marittima di Cecina (provincia di Livorno, Toscana), è stata la mia prima meta scelta per un viaggetto di qualche giorno in moto, nella primavera del 2003. Mare, spiaggia, bella pineta e un interessantissimo entroterra con varie cittadine medievali nelle vicinanze, ad esempio Volterra...
Nella foto si vede la mia amata moto di allora, viaggiatrice indomita, bella e pesantissima, mulo da soma si, ma di gran classe, in pieno Harley style tanto in voga nei custom jap anni 90, la Yamaha Dragstar 1100 Classic.
Ovviamente la formula scelta fu il temibile tandem "moto-tenda" , che solo pochi mesi più tardi mi avrebbe fatto stancare oltremodo e quasi impazzire sulle coste della Normandia.. ma questa è un'altra storia.
(nella foto si nota anche un altro cimelio, la mitica tenda McKinley, originale anni 80, che ho ancora oggi a disposizione in garage, anche se le assicelle flessibili in legno scricchiolano ogni anno un po' di più..)
Per vedere qualche altra foto clicca qui.
Nella foto si vede la mia amata moto di allora, viaggiatrice indomita, bella e pesantissima, mulo da soma si, ma di gran classe, in pieno Harley style tanto in voga nei custom jap anni 90, la Yamaha Dragstar 1100 Classic.
Ovviamente la formula scelta fu il temibile tandem "moto-tenda" , che solo pochi mesi più tardi mi avrebbe fatto stancare oltremodo e quasi impazzire sulle coste della Normandia.. ma questa è un'altra storia.
(nella foto si nota anche un altro cimelio, la mitica tenda McKinley, originale anni 80, che ho ancora oggi a disposizione in garage, anche se le assicelle flessibili in legno scricchiolano ogni anno un po' di più..)
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