Il 19 maggio, in occasione del 40° anniversario della scomparsa del
nostro pilota Renzo Pasolini, si terrà la manifestazione "MOTOINCONTRO
40 ANNI DOPO". Le iscrizioni avranno inizio alle ore 8,30 e fino alle
11,30 in Piazzale Fellini a Rimini (zona Grand Hotel). Il programma
prevede alle ore 10,00 una commemorazione al cimitero di Rimini, dove
riposa il compianto Renzo, con ritorno al punto di raduno per riunirsi
con tutti i motociclisti. Alle 11,30 circa partiremo quindi in direzione
Coriano, attraverso un percorso panoramico, dove si svolgerà il pranzo,
e la visita al Museo di Marco Simoncelli. Durante la manifestazione, a
tutti gli iscritti verrà consegnata la maglia commemorativa dell'evento,
un buono pasto (valido per una persona), e il biglietto di ingresso al
Museo. Il prezzo dell'iscrizione è stato fissato in 22 euro per i
tesserati FMI, e di 25 per i non tesserati. La Manifestazione è aperta a
tutte le due ruote senza distinzione di classe. Per informazioni
ulteriori è possibile contattare lo 0541/385795 oppure il 349/1600152
(Martino) oppure il 335/1420280 (Sergio), oppure 338/3395137 (Delio). La
Manifestazione di terrà in collaborazione con l'Assessorato allo Sport
del Comune di Rimini, e con il personale del Corpo di Polizia
Municipale.
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giovedì 16 maggio 2013
lunedì 17 dicembre 2012
Massimo Tamburini premiato con il Sigismondo d'Oro 2012
La massima onorificenza riminese, il Sigismodo d'Oro, verrà consegnata domani a Massimo Tamburini, geniale tecnico designer motociclistico durante la cerimonia dei “Saluti di Fine anno”, che quest’anno si terrà nel foyer del teatro Amintore Galli di Rimini.
Massimo Tamburini nasce a Rimini il 28 novembre 1943
Per passione realizza nel tempo libero la sua prima motocicletta nel 1971, costruendo una "special" sulla base di una MV Agusta 600 Turismo, quando ancora la Bimota (di cui era uno dei soci fondatori) era un'azienda che si occupava di riscaldamento e climatizzazione.
Un successo – fu provata anche Angelo Bergamonti - rinnovato con la realizzazione di una nuova "special" su base Honda CB 750 Four, che lo spinsero a fondare la Bimota Meccanica con il socio Morri iniziando così a costruire una piccola serie di repliche della moto oramai conosciuta come Bimota HB1 e in seguito telai per moto da corsa che impiegavano motori giapponesi ed italiani.
Negli anni '80 diventa direttore tecnico nelle corse con il Team Gallina. Nel 1985 viene ingaggiato dai fratelli Castiglioni per lavorare alla Cagiva, realizzando subito la Paso. Un omaggio al celeberrimo centauro riminese che rompeva col passato e che sottolineava il passaggio di Ducati alla nuova gestione del gruppo Cagiva. Successivamente disegna le parti meccaniche e/o grafiche di moto che hanno vinto diversi titoli del mondiale superbike come la Ducati 851, la Ducati 888 e le Ducati 916/996. Nelle cilindrate minori per Cagiva ha progettato piccoli gioielli come la Freccia C9, la Freccia C10, la Freccia C12 e la Mito.
A metà anni '90, con la cessione di Ducati ad una fondo d'investimento statunitense, Claudio Castiglioni optò per il rilancio del marchio MV Agusta. La moto che stava per nascere in quel periodo dalla matita di Tamburini, che era quasi pronta con il marchio Cagiva, fu rivista pesantemente. Si passò al telaio a traliccio e l'F4 fu presentata in veste definitiva nel 1997. Sulla base dell'F4 creò una naked di grande successo e originalità come la MV Agusta Brutale.
Nel dicembre 2008, con l'acquisizione del gruppo da parte di Harley-Davidson, Tamburini rassegna le dimissioni dal ruolo di amministratore delegato della Centro Ricerche Cagiva, non riconoscendosi in quell’approccio ai progetti che ha sempre contraddistinto i suoi capolavori contraddistinti dall'eccellenza, qualità assoluta e ricerca della perfezione.
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domenica 15 luglio 2012
mercoledì 4 aprile 2012
ROMBI DA CINECITTA'
I TARTASSATI
Interessante mostra di moto del cinema italiano al centro commerciale Le Befane di Rimini, dal 24 Marzo al 15 Aprile prossimo... dalle moto storiche del cinema anni 50 e 60 (guidate da Alberto Sordi, De Sica, Totò, Aldo Fabrizi, Ugo Tognazzi, ecc.) fino alle moto anni 80 di Carlo Verdone in "Troppo Forte" e al sidecar Jawa 350 guidato da Jerry Calà.. da non perdere..!
I veicoli utilizzati nei film italiani più importanti - Museo del Sidecar, Cingoli-MC
La moto è uno dei simboli della ricostruzione italiana post-bellica, nella realtà come al cinema, grazie alla commedia italiana, rappresentata dai dualismi he da sempre l'hanno contraddistinta: il maresciallo e la bella contadina, il prete ed il sindaco comunista, l'ufficiale delle imposte ed il commerciante evasore, il fascista e il capo dei partigiani. FIlm sospesi tra comicità e malinconia, battute impresse nella memoria collettiva come "Buca... buca con acqua... buca con fango"del "federale" Tognazzi. La gande commedia italiana degli anni '50 e '60 ha avuto degli eredi che ne continuano ancora oggi la tradizione: il migliore esempio è Carlo Verdone, motociclista convinto ed aspirante stutman nel film "Troppo forte". Ma non è solo la commedia che ha fatto grande Cinecittà, anche il "dramma" ha avuto un ruolo importante, oltre che con Fellini (a cui è dedicata un'apposita sezione), anche con Pier Paolo Pasolini che fa acquistare ala prostituta "Mamma Roma" una Gilera nuova fiammante quale simbolo di escalation sociale nella Roma dei sobborghi tanto cara al regista. Questa mostra vede protagonisti i più grandi attori italiani (Totò, De Sica, Sordi, Tognazzi) che hanno reso celebre il nostro cinema nel mondo.
(da http://www.lebefane.it/lebefane_news.asp?ID=101&ID2=337)
I veicoli utilizzati nei film italiani più importanti - Museo del Sidecar, Cingoli-MC
La moto è uno dei simboli della ricostruzione italiana post-bellica, nella realtà come al cinema, grazie alla commedia italiana, rappresentata dai dualismi he da sempre l'hanno contraddistinta: il maresciallo e la bella contadina, il prete ed il sindaco comunista, l'ufficiale delle imposte ed il commerciante evasore, il fascista e il capo dei partigiani. FIlm sospesi tra comicità e malinconia, battute impresse nella memoria collettiva come "Buca... buca con acqua... buca con fango"del "federale" Tognazzi. La gande commedia italiana degli anni '50 e '60 ha avuto degli eredi che ne continuano ancora oggi la tradizione: il migliore esempio è Carlo Verdone, motociclista convinto ed aspirante stutman nel film "Troppo forte". Ma non è solo la commedia che ha fatto grande Cinecittà, anche il "dramma" ha avuto un ruolo importante, oltre che con Fellini (a cui è dedicata un'apposita sezione), anche con Pier Paolo Pasolini che fa acquistare ala prostituta "Mamma Roma" una Gilera nuova fiammante quale simbolo di escalation sociale nella Roma dei sobborghi tanto cara al regista. Questa mostra vede protagonisti i più grandi attori italiani (Totò, De Sica, Sordi, Tognazzi) che hanno reso celebre il nostro cinema nel mondo.
DON CAMILLO
IL VIGILE
(da http://www.lebefane.it/lebefane_news.asp?ID=101&ID2=337)
martedì 25 ottobre 2011
Rimini saluta il grande campione di Coriano


Rimini e i riminesi salutano il grande campione Marco Simoncelli, scomparso tragicamente domenica scorsa.
Da questa mattina uno striscione campeggia sulla residenza comunale di Palazzo Garampi come segno tangibile della solidarietà della comunità riminese col senso di genuino cordoglio provocato in tanti dalla sua scomparsa.
“Ciao Marco”.
(da http://www.comune.rimini.it)
Simoncelli: Rimini, Comune espone striscione per addio a pilota di Coriano
Rimini, 25 ott. - (Adnkronos) - 'Ciao Marco' e due foto di Marco Simoncelli. E' quanto si vede sullo striscione che il Comune di Rimini ha deciso di esporre a Palazzo Garampi per dire addio al pilota di Motogp, scomparso tragicamente domenica scorsa in Malesia durante una gara. L'iniziativa, si legge in una nota del Comune, vuole essere un "segno tangibile della solidarieta' della comunita' riminese col senso di genuino cordoglio provocato in tanti dalla sua scomparsa".
(da http://bologna.repubblica.it/)
“Ciao Marco”.
(da http://www.comune.rimini.it)
Simoncelli: Rimini, Comune espone striscione per addio a pilota di Coriano
Rimini, 25 ott. - (Adnkronos) - 'Ciao Marco' e due foto di Marco Simoncelli. E' quanto si vede sullo striscione che il Comune di Rimini ha deciso di esporre a Palazzo Garampi per dire addio al pilota di Motogp, scomparso tragicamente domenica scorsa in Malesia durante una gara. L'iniziativa, si legge in una nota del Comune, vuole essere un "segno tangibile della solidarieta' della comunita' riminese col senso di genuino cordoglio provocato in tanti dalla sua scomparsa".
(da http://bologna.repubblica.it/)
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domenica 6 febbraio 2011
Le Moto del Cinema a Rimini
In pratica si sa che, di solito, i grossi centri commerciali non hanno molto a che spartire col mondo delle due ruote e invece alle Befane di Rimini, dal 29 Gennaio al 13 Febbraio 2011, si tiene la mostra "Moto & Cinema - il sogno americano" (A cura del Museo del Sidecar - Macerata) dove sono fieramente esposte alcune fra le più famose moto del cinema, dal dopoguerra ad oggi.
E così si possono ammirare in rapida sequenza e a pochi metri l'una dall'altra la mitica Harley di Peter Fonda in Easy Rider, la Triumph del Selvaggio Marlon Brando, la Indian di Burt Munro, la "Poderosa" del Che oltre alle moto di Elvis, Steve McQueen e altri idoli del cinema.
E' quindi una mostra assolutamente da non perdere, per ogni appassionato, motociclista e non..!
P.S. : davanti alla vecchia Triumph del Selvaggio (Marlon Brando) non nascondo di aver provato una grande emozione... e quando è stato il momento di andarmene e di firmare il classico registro dei visitatori mi sono sentito di commentare con due sole parole: "Che felicità!".

Le Befane: ‘romba’ il sogno americano; in mostra le moto utilizzate a Hollywood dagli anni ’50 ad oggi. Da sabato 29 gennaio al 13 febbraio 2011
E così si possono ammirare in rapida sequenza e a pochi metri l'una dall'altra la mitica Harley di Peter Fonda in Easy Rider, la Triumph del Selvaggio Marlon Brando, la Indian di Burt Munro, la "Poderosa" del Che oltre alle moto di Elvis, Steve McQueen e altri idoli del cinema.
E' quindi una mostra assolutamente da non perdere, per ogni appassionato, motociclista e non..!
P.S. : davanti alla vecchia Triumph del Selvaggio (Marlon Brando) non nascondo di aver provato una grande emozione... e quando è stato il momento di andarmene e di firmare il classico registro dei visitatori mi sono sentito di commentare con due sole parole: "Che felicità!".
Le Befane: ‘romba’ il sogno americano; in mostra le moto utilizzate a Hollywood dagli anni ’50 ad oggi. Da sabato 29 gennaio al 13 febbraio 2011
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