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giovedì 8 marzo 2012

EE Zero4 "Striscianera"





A pochi giorni dall’apertura ufficiale dei Motodays 2012, che si terranno alla Fiera di Roma dall’8 all’11 marzo, vogliamo celebrare una special che aveva destato la nostra attenzione già in tempi non sospetti. I ragazzi dell’ Emporio Elaborazioni, prima ancora della tanto acclamata “Mastino” (di cui vi abbiam già ampiamente parlato), si erano dedicati alla trasformazione di un’icona anni ‘80: partendo dalla Yamaha XJ600 del 1984, Andrea “Dopz“& Co. hanno tirato fuori dal cilindro la bellissima “Striscianera“.

Il cuore pulsante di questa fantastica cafè racer è l’originale Yamaha Dohc di 599cc, 4 cilindri in linea, 4 tempi, 2 valvole per cilindro, con raffreddamento ad aria e cambio 6 marce. Anche i cerchi sono rimasti gli stessi. Per il resto la Striscianera è stata sottoposta a una cura dimagrante di ben 35 kg, spogliata di tutte quelle plastiche inutili, tipiche del decennio che fu, per lasciare spazio alla pulizia delle forme e all’eleganza dei particolari.

Una volta strappati il parafango, il cupolino e il puntale, tagliato il telaio posteriore, spostata la chiave sul lato, è stato delicatamente poggiato un serbatoio in vetroresina su cui spicca il tappo in ergal in posizione asimmentrica. Il tutto in rosso vivo e nero profondo, ma entrambi con vernice “metallescente”, ideata in esclusiva da EE. La gestazione è durata appena 3, ma la “Striscianera” è una moto sensuale. Se nei prossimi giorni fate un salto in Fiera, date un’occhiata al padiglione 3, stand D32: l’Emporio lo trovate lì!


(da www.motoblog.it)

domenica 15 gennaio 2012

Virago XV750 by Doc's Chop



La tanto sottovalutata Yamaha Virago degli anni ‘80 sta sempre più guadagnando il favore dei preparatori come base di partenza per le loro creazioni: nemmeno tanto tempo fa, l’ultimo esempio che vi segnalavamo era la splendida realizzazione della Classified Moto. Questa volta, nell’esercizio di stile si è cimntato Greg Hageman della Chop’s Doc, partendo anch’egli da una Yamaha XV750 del 1982.

Hageman ha per prima cosa costruito un nuovo telaio ausiliario per sostenere l’unità della sella, ed abbassato le forcelle per migliorare la posizione di guida. Ha inserito poi una piastra di sterzo e nuove pedane Tarozzi, così come il moderno e minimal display della Acewell è andato a sostituire l’intera strumentazione standard.

Gli interni del motore sono stati lasciati intatti, ma i carburatori Hitachi sono stati sostituiti, dotati di filtri K&N e abbinati a uno scarico aperto Mac Performance. I pneumatici Bridgestone Spitfire calzano meravigliosamente questa special. La maggior parte del metallo è stata ridipinta in nero opaco, per un risultato semplice ed elegante, perfetto per una café racer del ventunesimo secolo.


(da www.motoblog.it)

martedì 16 agosto 2011

Yamaha Virago Classified Moto


Virago Custom firmata Classified Moto

A sentir molti, la Virago è ricordata come una custom molto goffa che ha fatto il suo tempo. Ma John Ryland della Classified Moto la pensa diversamente: a tal punto da realizzare una special bellissima sulla base di un omonimo modello 750cc del 1982. Il suo capolavoro è stato realizzato con l’aiuto e le indicazioni del cliente Bob Ranew, innamoratissimo delle rivisitazioni di John. Il primo passo è stato la scelta del motore, prontamente sostituito con un 920 R.

Ma il lavoro più “sporco” ha riguardato il forcellone, ora allungato e alleggerito, che si integra perfettamente nel nuovo telaio disegnato fra le due ruote. Dopo questa prima “odissea”, la sfida ha poi riguardato soprattutto la verniciatura del serbatoio, effetivamente di grande impatto. E da perfetti maniaci quali sono, l’hanno realizzato con metallo spazzolato a vista, che al tempo stesso desse l’idea di “vissuto”.

La forcella è ricavata da una Yamaha YZF R6 del 2009 (con un albero modificato e nuovi cuscinetti), così come per la sospensione posteriore, mutuata dal medesimo modello. Il look è in tipico stile Classified Moto: con meccanica cruda, parafanghi assenti, coda libera e scarico artigianale. Accorciata e modificata per fondersi al telaio XV, farà sicuramente parlare di sè tra gli appassionati del settore.


(articolo tratto da http://www.motoblog.it)

giovedì 19 maggio 2011

XS750: Spirit of the Seventies



C’è un nome nuovo nel vasto panorama del custom: si chiama Spirit of the Seventies, azienda fondata da Tim Rogers e dal designer grafico Kev Taggart, amici di vecchia data che condividono la passione per le moto e per tutti gli oggetti ben progettati. Il loro obiettivo è semplice: costruire moto che sono “nostalgiche, di carattere, e sofisticate”. Questa in foto è il loro terzo prototipo, anche se il suo nome è Spirit II, ma soprattutto è la moto personale di Tim, l’amministratore delegato. Costruita dal meccanico Martin Taylor, è basata su una Yamaha XS750 del 1979, una moto originariamente concepita per il turismo.

Il telaio è stato ripulito e riverniciato a polvere, mentre la carrozzeria realizzata su misura, interamente in fibra di carbonio con selleria in pelle. Il motore è stato sostituito da un XS850 Yamaha e dotato di filtri K&N, e scarichi rivestiti in ceramica della Gibson. Sull’anteriore sono state montate delle ruote da 18″ per migliorare la posizione di guida della moto. L’impianto frenante è invece un ibrido di Yamaha R6 e componenti della FZR400. Il risultato è profilo filante, con uno stile retrò dal forte impatto grafico e la promessa di una guida molto divertente. Segnatevi il nome “Spirit of the Seventies”: ne sentiremo ancora parlare!


(articolo tratto da www.motoblog.it)