Visualizzazione post con etichetta Triumph. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Triumph. Mostra tutti i post

venerdì 14 settembre 2012

lunedì 6 agosto 2012

Triumph Brit Bob 900





Noi italiani non siamo certo un popolo facile da capire (a volte non capiamo noi stessi) ma anche gli inglesi non scherzano mica: un pò gentlemen e un pò hoolingan, vivono in case di campagna e vanno pazzi per il pop. Come dire: un totale paradosso, e per questa volta non tirerò in ballo la moneta o la loro guida a destra. Forse per spiegarglielo ci vuole uno straniero, qualcuno che li guardi dall’esterno, anche motociclisticamente.

Così, Jens vom Brauck, meglio noto come JvB con base a Colonia, ha reinterpretato insieme alla Urban Motor di Berlino, il mito della Triumph Thruxton, inquadrando quell’old style in un contesto più “da strada“: ed ecco a voi la Brit Bob! Manubri sparati verso l’alto, sella bassa e sottile, parafango corto, hanno stravolto di getto tutte le proporzioni. Il motore e il serbatoio ora sembrano più grandi, rendendo il colpo d’occhio più snello e teso verso il basso.

All’avvio del motore, lo splendido scarico 2-in-1 lancia un urlo minaccioso che non ti aspetteresti da un Thruxton: è in quel momento che capisci che devi “alzare il volume“. Tutti i dettagli, dalle luci ai pannelli, interamente artigianali, rendono questa moto pulita ed elegante, come se si ritrovasse in questo risultato l’essenza del marchio di Hinckley nella sua forma più autentica e pura.






(da http://www.motoblog.it/)

venerdì 14 ottobre 2011

La Triumph Trophy TR5 di Fonzie all'asta


La Triumph Trophy TR5 Scrambler custom del 1949 guidata da Fonzie nella serie televisiva Happy Days verrà messa all’asta da Bonhams durante il Classic California Sale che si terrà a Los Angeles. Henry Winkler, che ha interpretato Arthur Fonzarelli, meglio conosciuto come The Fonz o Fonzie, era inizialmente un personaggio secondario della serie ma divenne così popolare che gli autori lo fecero diventare una delle figure centrali dello show.

Nella serie Fonzie lavora come meccanico in una officina di moto e possiede una magnifica Triumph alla quale è particolarmente affezionato, quella stessa moto era una cornice per lo stereotipo dell’uomo rude e selvaggio, vestito con la sola giacca di pelle ed amato dalle donne. La moto che nella serie era di Fonzarelli in realtà appartiene ad Bud Ekins, una vecchia gloria del motocross, stuntman per Hollywood (ha fatto quel salto leggendario sopra la recinzione in filo spinato per il film “La Grande Fuga”) e uno dei migliori amici di Steve McQueen.

Ekins è stato l’uomo da chiamare ad Hollywood se si pensava di parlare di due ruote in un film, serie tv o pubblicità. Fu proprio lui che venne interpretato quando gli autori di Happy Days gli chiesero di pensare ad una moto per il ragazzo più cool della serie. Per creare il bolide di Fonzie Ekins prese una vecchia TR5 Scrambler decise di rimuovere il parafango anteriore, sostituire il manubrio e verniciare il serbatoio di colore argento.



(da www.motoblog.it)

domenica 8 maggio 2011

Triumph Shorty 2011




(da www.motoblog.it)

Mr.Martini presenta la Shorty 2011

Mr Martini, Nicola Martini all’anagrafe, è un appassionato del british style anni ‘50, dalla musica dei Beatles alle moto che popolavano quel periodo, le cafè racer e special. Tanto da trasformare la sua passione in lavoro: così Nicola Martini ha dato vita a Mr Martini, atelier veronese dove nascono veri è propri gioielli su due ruote caratterizzati da uno stile unico, partendo dalla base di una Triumph, icone del motociclismo britannico.

Ma il vero tempio si chiama “Special”, un laboratorio di idee e di progetti su due ruote all’interno di un vecchio edificio in stile Liberty di fronte alla storica concessionaria Triumph, uno spazio dedicato ai sogni delle persone ed alla fantasia di Nicola Martini. Le sue creazioni sono uniche, come lo stile delle persone che le posseggono: si rivolgono a lui per modificare la proprio moto oppure è lo stesso Mr Martini che lavora di fantasia.

L’ultima nata si chiama Shorty nasce in questo inverno sulla base di una Bonneville del 2006. Dell’originale sono stati sostituiti il forcellone (in alluminio) e cambiata la rapportatura finale. Sono state introdotte delle piastre di sterzo artigianali ed un manubrio piu largo e basso. I cerchi in lega a 7 razze sono stai invece derivati da una New Bonneville EFI. Lo scarico completo è uno Zard, modificato nella parte terminale, più corto e sempre omologato.

I filtri aria sono stati costruiti su base BMC e naturalmente è stata adeguata la miscelazione alla carburazione. Il serbatoio deriva da una Yamaha MX degli anni ‘70, mentre la sella è completamente artigianale foderata con un giubbotto in pelle sempre di quegli anni. E’ stata poi accorciata nel telaio posteriore e motato un parafango in alluminio. Completano il quadro i pneumatici Dunlop Sportmax Mutant da 17″ e gli ammortizzatori posteriori Bitubo. La moto sarà anche equipaggiata con fari e freno anteriore per l’utilizzo stradale.

La storia di Nicola è nota a quasi tutti ma pochi sanno, in realtà, che è un visionario, uno che guarda sempre avanti, capace di vedere la vita a modo suo. Mr Martini guarda al passato non dimenticando il futuro. Da qui nasce l’idea di creare un marchio identificativo non solo di motociclette costruite con il talento, ma di un modo di essere, alla ricerca dell’estremo e dell’effetto.

Nel momento in cui si entra nello showroom innanzi alla concessionaria, si comprende appieno lo spirito che muove Nicola. Ma Mr. Martini non è sinonimo solo di arte ma anche espressione di una solida azienda in grado di soddisfare le esigenze di tutti i motociclisti che vogliono una mezzo unico, sia di quanti vi si rivolgano solo per pochi accessori, interventi di routine o semplici tagliandi. A loro Nicola mette indistintamente a disposizione di tutti il suo ingegno.

domenica 6 febbraio 2011

Le Moto del Cinema a Rimini

La Triumph di Marlon Brando nel Selvaggio

Il famoso chopper H.D. di P. Fonda in Easy Rider

La Norton "poderosa" dei Diari della Motocicletta

Su segnalazione di alcuni amici sono stato oggi pomeriggio al centro commerciale Le Befane di Rimini per un motivo molto semplice: le moto del cinema.
In pratica si sa che, di solito, i grossi centri commerciali non hanno molto a che spartire col mondo delle due ruote e invece alle Befane di Rimini, dal 29 Gennaio al 13 Febbraio 2011, si tiene la mostra "Moto & Cinema - il sogno americano" (A cura del Museo del Sidecar - Macerata) dove sono fieramente esposte alcune fra le più famose moto del cinema, dal dopoguerra ad oggi.
E così si possono ammirare in rapida sequenza e a pochi metri l'una dall'altra la mitica Harley di Peter Fonda in Easy Rider, la Triumph del Selvaggio Marlon Brando, la Indian di Burt Munro, la "Poderosa" del Che oltre alle moto di Elvis, Steve McQueen e altri idoli del cinema.
E' quindi una mostra assolutamente da non perdere, per ogni appassionato, motociclista e non..!

P.S. : davanti alla vecchia Triumph del Selvaggio (Marlon Brando) non nascondo di aver provato una grande emozione... e quando è stato il momento di andarmene e di firmare il classico registro dei visitatori mi sono sentito di commentare con due sole parole: "Che felicità!".

La Triumph della Grande Fuga guidata da Steve McQueen

L'Indian del record man Burt Munro


Le Befane: ‘romba’ il sogno americano; in mostra le moto utilizzate a Hollywood dagli anni ’50 ad oggi. Da sabato 29 gennaio al 13 febbraio 2011

venerdì 29 ottobre 2010

Per principio di rivalità: Triumph Rivale




Ecco un'altra bella special, creata su base Triumph Bonneville T 100, che ho trovato girando in rete.. ma chissà che prezzo.. anche se forse ne varrebbe veramente la pena...

(da www.motoblog.it)

Una Bonneville che diventa "Rivale" per Roberto Rossi
pubblicato: venerdì 29 ottobre 2010 da Nico Condorelli

La storia di questa moto ha il sapore di altri tempi. Per realizzarla il suo creatore, l’artista mantovano Roberto Rossi, ha impiegato passione, conoscenza, lunghi studi. E ancora viaggi alla ricerca di rarità, scovate tra le pieghe del passato, rintracciate con il fiuto dell’ispirazione in improbabili botteghe d’oltremare che spesso custodiscono insospettati tesori. Il risultato è la Rivale: un pezzo unico, un’opera d’arte su due ruote il cui nome è stato scelto per sottolineare un “principio di rivalità” in un mercato culturalmente più superficiale.

La Rivale nasce da una Triumph Bonneville T100, dall’aria un po’ vissuta, rugged, e con una strizzatina d’occhio al mondo scrambler. Nella sua ciclistica spartana, nella sella e nei particolari si respira una nota romantica: questa moto infatti, vuole essere anche una “rivalutazione” fisica di un usato e gli interventi di Rossi, come i cerchi CMR verniciati nero polvere e il parafango in ferro battuto a mano, dimostrano che le cose autentiche, come l’emozione del vento in faccia, non hanno per forza bisogno di essere nuove di pacca, bensì di essere apprezzate, ogni volta come se fosse la prima.

L’intento ricercato con questa Rivale è stato quello di combinare l’autenticità e la storia, con la modernità, l’immagine old-style ad un utilizzo moderno e quotidiano. Il telaio tagliato, il serbatoio vintage: chiare ispirazioni ai modelli anni ‘70, come il disegno del parafango posteriore, che richiama quello della Laverda Chott.

E’ il padre di Roberto, appassionato collezionista d’epoca, ad iniziarlo all’approfondita conoscenza della storia del design automobilistico e motociclistico. La sua prima creatura vede la luce nel 1995 quando, con la sorella Giovanna, apre in una cascina la concessionaria Harley-Davidson Numero Uno Mantova. Qui inizia parallelamente a creare esemplari unici con perizia e gusto quasi sartoriale: sceglie personalmente ogni minimo dettaglio, stringendo una profonda sintonia con ciascuno dei suoi clienti. Oggi Roberto Rossi è unanimemente considerato come uno dei più stimati preparatori di moto a livello mondiale e le e sue creazioni, sovente esposte in kermesse italiane e internazionali, si distinguono per stile ed esclusività.