Visualizzazione post con etichetta Corse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corse. Mostra tutti i post
giovedì 23 ottobre 2014
martedì 15 ottobre 2013
Un gran bel gesto...
Pur non essendo io particolarmente fan di Valentino Rossi, quello che ha fatto domenica scorsa alla fine della gara di MotoGp di Sepang (pista dove avvenne l'incidente tragico del SIC nel 2011..) rimane comunque un gran bel gesto.. complimenti! E sempre grande SIC58..!
Etichette:
Corse,
Incidenti,
Marco Simoncelli,
MotoGP,
Piloti,
Valentino Rossi
giovedì 3 ottobre 2013
Misano Classic Week End
TIPO DI EVENTO : Raduno
DATA: 18/10/2013 to 20/10/2013
INDIRIZZO: Via Daijiro Kato, 10
Città: Misano
NAZIONE: Italy
DATA: 18/10/2013 to 20/10/2013
INDIRIZZO: Via Daijiro Kato, 10
Città: Misano
NAZIONE: Italy
Misano Classic Week End è un evento organizzato in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e rappresenterà la storia motociclistica protagonista al Misano World Circuit - Marco Simoncelli, per l'occasione accogliente meta di pellegrinaggio degli appassionati delle due ruote.
Un evento che è più di una mostra scambio: in programma infatti gare, parate, tour su strada e un paddock ricco di iniziative.
Ducati sarà presente con una esposizione id moto d'epoca direttamente dal Museo Ducati di Borgo Panigale.
Ti aspettiamo!
Per informazioni: http://www.misanocircuit.com/index.php?page=news&cod=432&lang=ita
(articolo tratto da http://www.ducati.it/)
martedì 1 ottobre 2013
martedì 28 maggio 2013
TT Isola di Man: muore Yoshinari Matsushita
Il pilota giapponese era un veterano del Tourist Trophy ma è rimasto coinvolto in un terribile incidente a Ballacrye, nel Nord dell'isola.
Giapponese, 43 anni, una lunga carriera come pilota alle spalle e svariate partecipazioni a precedenti edizioni del Tourist Trophy: Yoshinari Matsushita non era certo un “pivello”, ma l’isola di Man non concede quasi nulla e durante un passaggio a Ballacrye, nella parte nord del circuito è avvenuto l’incidente mortale sulle cui dinamiche la polizia locale sta ancora indagando.
A darne notizia gli stessi organizzatori del trofeo, la ACU Events Ltd: è ovviamente scattata immediatamente bandiera rossa in pista e ora si attendono ulteriori dettagli sull’accaduto per capire se la responsabilità sia stata del pilota stesso o se siano coinvolti anche terzi. Certo il risultato purtroppo non cambia e ormai per il pilota non c’è nulla da fare: nato a Saitama, una cittadina nelle vicinanze di Tokio, nel 2008 aveva raggiunto la notorietà in patria vincendo una Endurance a Motegi. Nel 2009 la prima partecipazione al Tourist Trophy in Superstock e Superbike, mentre nel 2011 era arrivato 5° assoluto anche nella categoria TT Zero, riservata alle moto elettriche. Man si conferma tragicamente come uno dei circuiti più rischiosi del mondo e dal 2000 si tratta della 21esima “vittima dell’Isola”.
(da http://www.motoblog.it)
Etichette:
Corse,
Incidenti,
Piloti,
Tourist Trophy,
Yoshinari Matsushita
venerdì 29 marzo 2013
lunedì 10 dicembre 2012
Toseland: obiettivo superare i 644 Km/h
James Toseland è pronto a tornare in sella, ma questa volta non sarà fra i cordoli di una pista ma sul lago salato dello Utah, teatro di innumerevoli sfide di velocità, a caccia del record. Il pianista di Sheffield, dopo avere dato l’addio alle corse nel 2011, in seguito a una grave lesione all’articolazione del polso destro, ha deciso di non potere fare a meno del tutto dell’adrenalina della velocità. Oggi, sul suo profilo Twitter, ha annunciato la sua prossima sfida, essere il primo uomo a superare le 400 miglia orarie (644 km/h) su una moto.
Il due volte campione del mondo Superbike avrà tempo per prepararsi all’impresa, che avverrà nel 2014. Intanto è già salito sul mezzo che gli permetterà di viaggiare a una velocità doppia rispetto a quanto provato in Superbike e MotoGP. Nelle foto a lato potete vederlo in quello che sembra più l'abitacolo di un aereo che una sella e Toseland assicura: “questa moto sulla carta può raggiungere le 550 miglie orarie!!!”. Ovvero 886 chilometri orari, niente male per un pilota “In pensione”.
Etichette:
Corse,
James Toseland,
Piloti,
Record,
SBK
domenica 28 ottobre 2012
mercoledì 5 settembre 2012
Record



Mark Bjorklund con la sua Ducati S4RS nella classe 1000 A-AG , quella con design libero ma senza l'uso di compressori Turbo ha battuto il record che era in vigore sin dal 1975 facendo segnare un velocità di 166,3 mph (267.6 km/h).
(da http://rocket-garage.blogspot.it/)



lunedì 7 novembre 2011
Loris Capirossi appende il casco al chiodo dopo 22 anni di emozioni: "adesso me ne vado in pensione"

“Che dire, adesso è davvero finita. La gara è stata complicata dalla pioggia, e negli ultimi giri non ho potuto spingere perché rischiavo di cadere. Tenevo a chiudere bene la mia carriera omaggiando Marco. Ci ho messo il massimo impegno. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicino. Adesso me ne vado in pensione!”Sono le parole di Loris Capirossi, che con quest’ultima gara ha salutato la sua carriera da pilota con una serie impressionante di numeri: 328 gare, 29 vittorie, 41 pole, 99 podi e ben 3 titoli mondiali, due in 125 e uno in 250, non possiamo che toglierci il cappello davanti a lui quando lo vedremo in giacca e cravatta seduto al tavolo della direzione gara.
A Valencia Loris è arrivato nono, ed è sceso in pista con una speciale tuta, ornata con l’iride del campione del mondo e dal numero 58 sul cupolino. In 22 anni di onorata carriera, Capirossi è stato capace di emozionarci in tutte le classi in cui ha corso, ma forse la sfida più bella che abbiamo seguito lungo la sua storia di pilota, è quando ha vestito per la prima volta la tuta rossa della Ducati portando per la prima volta alla vittoria la Desmosedici.
Con un po’ di tristezza nel cuore non vedremo l’anno prossimo il 65 sulla pista, ma continueremo a vederlo in giro per il paddock. Noi non possiamo che fare un grosso in bocca al lupo a Loris, ringraziandolo di tutte le emozioni che ci ha regalato negli ultimi 22 anni.
(da www.motoblog.it)


Etichette:
Corse,
Loris Capirossi,
MotoGP,
Piloti
domenica 6 novembre 2011
sabato 5 novembre 2011
giovedì 3 novembre 2011
Misano, circuito dedicato a Sic



La pista sarà dedicata a Marco Simoncelli: lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Santamonica Spa che ha assunto l'impegno di non utilizzare in alcun modo il nome del pilota per iniziative commerciali. I piloti, in Spagna per l'ultima gara stagionale, sono ancora scossi
Il circuito di Misano sarà intitolato a Marco Simoncelli. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Santamonica Spa, al completo. Riunitosi ieri sera, infatti, ha deciso all'unanimità di accogliere la proposta di associare il nome del proprio impianto di Misano alla figura di Marco Simoncelli. "Lo dobbiamo alla memoria di Sic - ha dichiarato Luca Colaiacovo - alla sua famiglia, alle centinaia di migliaia di fan che ne ammiravano il coraggio e l'umanità, alle tante personalità del mondo sportivo e dei media che si erano fatti interpreti di questo vero e proprio moto popolare, spontaneo e commovente. Siamo quindi felici e orgogliosi di associare l'impianto di Misano a Marco Simoncelli, un fuoriclasse nello sport e nella vita".
famiglia — "Nelle prossime ore - ha proseguito Colaiacovo - incontrerò la famiglia per annunciare la nostra decisione e per ringraziarla sia della disponibilità nei nostri confronti che dell'amore che ha saputo comunicare a tutti noi in questo momento terribile. Dirò loro che Marco continuerà a stare con noi per sempre, anche grazie alle iniziative che insieme assumeremo nei prossimi mesi". "Infatti da oggi - ha concluso - comincerà un lavoro che dovrà declinare la decisione assunta in iniziative concrete; un lavoro che vogliamo condurre insieme alla famiglia Simoncelli e alla neonata Fondazione intestata al pilota e che vogliamo sia il più possibile partecipato e ampio, coinvolgendo fan club e appassionati". Il Cda della Santamonica spa ha fin d'ora assunto l'impegno di non utilizzare in alcun modo il nome di Simoncelli per iniziative di marketing e commerciali relative al brand Misano Word Circuit.
il casco di vale — Intanto Valentino Rossi ha confermato che correrà con un casco speciale per ricordare l'amico Sic. Lo userà sabato e domenica, top secret per ora il disegno scelto.
SPAESATI — Nella sala conferenze stampa del circuito Ricardo Tormo di Valencia, che ospiterà l'ultima gara del 2011, l'atmosfera è mesta. Irreali le facce dei piloti che sono davanti al solito plotone di giornalisti e fotografi. Lo choc dovuto alla morte di Marco Simoncelli continua a quasi due settimane dalla Malesia. Il neo campione del mondo Casey Stoner è ancora attonito. "Il nostro sport è così - ha detto Stoner - pericoloso, ma non ci aspettavamo quello che è successo. Ora dobbiamo correre perchè è quello che facciamo e dobbiamo farlo anche per chi non c'è più". Tutti vogliono correre. Uno degli acerrimi rivali di Marco ai tempi della 250, Alvaro Bautista, è categorico: "Dobbiamo farlo per Marco - ha detto con un velo di commozione - la sua mancanza è enorme ma lui vorrebbe così". Anche Loris Capirossi, che in conferenza aveva al braccio una fascia nera con sopra il 58 e che in gara correrà con il numero del Sic, non ha dubbi: "Correre è l'unica soluzione".
INSPIEGABILE — Quello che non è spiegabile, invece, è 'incidente di Marco Simoncelli. "Marco - ha detto con gli occhi umidi Valentino Rossi - è rientrato in pista con una traiettoria strana. È stato come in strada quando uno non rispetta uno stop e ti viene addosso. A Sepang è successa la stessa cosa. Io sono stato anche fortunato perchè a differenza di Colin Edwards l'ho preso marginalmente e non sono caduto. Simoncelli era un pilota molto più grande degli altri e usava molto il suo corpo per guidare la moto, così come lo usava nei duelli con gli altri piloti. Anche in quell'occasione Marco ha provato a non cadere usando il corpo, che in quel momento è come fosse diventato una terza ruota, che lo ha riportato in pista. Mi ha fatto molto piacere tutto l'affetto che è arrivato a Marco e alla famiglia Simoncelli in questi giorni difficili. Io ho fatto di tutto per rimanere accanto a loro, a Paolo a Rossella e alla sorella di Marco, Martina. Io mi voglio ricordare di lui quando andavamo a girare alla cava, dove facevamo dei duelli all'ultimo sangue e anche quando ci faceva morire dalle risate per le stupidaggini che diceva quando scherzava". Difficile cercare di tornare alla normalità: "Sono tornato in sella alla cava, per vedere che effetto mi avrebbe fatto. È andata bene. Noi piloti siamo cresciuti sulle moto e per questo quando ci andiamo stiamo bene. Ma forse sulla moto da corsa sarà un'altra cosa".
(da http://www.gazzetta.it/Motomondiale/MotoGP)
Il circuito di Misano sarà intitolato a Marco Simoncelli. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Santamonica Spa, al completo. Riunitosi ieri sera, infatti, ha deciso all'unanimità di accogliere la proposta di associare il nome del proprio impianto di Misano alla figura di Marco Simoncelli. "Lo dobbiamo alla memoria di Sic - ha dichiarato Luca Colaiacovo - alla sua famiglia, alle centinaia di migliaia di fan che ne ammiravano il coraggio e l'umanità, alle tante personalità del mondo sportivo e dei media che si erano fatti interpreti di questo vero e proprio moto popolare, spontaneo e commovente. Siamo quindi felici e orgogliosi di associare l'impianto di Misano a Marco Simoncelli, un fuoriclasse nello sport e nella vita".
famiglia — "Nelle prossime ore - ha proseguito Colaiacovo - incontrerò la famiglia per annunciare la nostra decisione e per ringraziarla sia della disponibilità nei nostri confronti che dell'amore che ha saputo comunicare a tutti noi in questo momento terribile. Dirò loro che Marco continuerà a stare con noi per sempre, anche grazie alle iniziative che insieme assumeremo nei prossimi mesi". "Infatti da oggi - ha concluso - comincerà un lavoro che dovrà declinare la decisione assunta in iniziative concrete; un lavoro che vogliamo condurre insieme alla famiglia Simoncelli e alla neonata Fondazione intestata al pilota e che vogliamo sia il più possibile partecipato e ampio, coinvolgendo fan club e appassionati". Il Cda della Santamonica spa ha fin d'ora assunto l'impegno di non utilizzare in alcun modo il nome di Simoncelli per iniziative di marketing e commerciali relative al brand Misano Word Circuit.
il casco di vale — Intanto Valentino Rossi ha confermato che correrà con un casco speciale per ricordare l'amico Sic. Lo userà sabato e domenica, top secret per ora il disegno scelto.
SPAESATI — Nella sala conferenze stampa del circuito Ricardo Tormo di Valencia, che ospiterà l'ultima gara del 2011, l'atmosfera è mesta. Irreali le facce dei piloti che sono davanti al solito plotone di giornalisti e fotografi. Lo choc dovuto alla morte di Marco Simoncelli continua a quasi due settimane dalla Malesia. Il neo campione del mondo Casey Stoner è ancora attonito. "Il nostro sport è così - ha detto Stoner - pericoloso, ma non ci aspettavamo quello che è successo. Ora dobbiamo correre perchè è quello che facciamo e dobbiamo farlo anche per chi non c'è più". Tutti vogliono correre. Uno degli acerrimi rivali di Marco ai tempi della 250, Alvaro Bautista, è categorico: "Dobbiamo farlo per Marco - ha detto con un velo di commozione - la sua mancanza è enorme ma lui vorrebbe così". Anche Loris Capirossi, che in conferenza aveva al braccio una fascia nera con sopra il 58 e che in gara correrà con il numero del Sic, non ha dubbi: "Correre è l'unica soluzione".
INSPIEGABILE — Quello che non è spiegabile, invece, è 'incidente di Marco Simoncelli. "Marco - ha detto con gli occhi umidi Valentino Rossi - è rientrato in pista con una traiettoria strana. È stato come in strada quando uno non rispetta uno stop e ti viene addosso. A Sepang è successa la stessa cosa. Io sono stato anche fortunato perchè a differenza di Colin Edwards l'ho preso marginalmente e non sono caduto. Simoncelli era un pilota molto più grande degli altri e usava molto il suo corpo per guidare la moto, così come lo usava nei duelli con gli altri piloti. Anche in quell'occasione Marco ha provato a non cadere usando il corpo, che in quel momento è come fosse diventato una terza ruota, che lo ha riportato in pista. Mi ha fatto molto piacere tutto l'affetto che è arrivato a Marco e alla famiglia Simoncelli in questi giorni difficili. Io ho fatto di tutto per rimanere accanto a loro, a Paolo a Rossella e alla sorella di Marco, Martina. Io mi voglio ricordare di lui quando andavamo a girare alla cava, dove facevamo dei duelli all'ultimo sangue e anche quando ci faceva morire dalle risate per le stupidaggini che diceva quando scherzava". Difficile cercare di tornare alla normalità: "Sono tornato in sella alla cava, per vedere che effetto mi avrebbe fatto. È andata bene. Noi piloti siamo cresciuti sulle moto e per questo quando ci andiamo stiamo bene. Ma forse sulla moto da corsa sarà un'altra cosa".
(da http://www.gazzetta.it/Motomondiale/MotoGP)
Etichette:
Corse,
Marco Simoncelli,
Misano,
MotoGP,
Piloti
lunedì 31 ottobre 2011
Paolo Simoncelli: "Un minuto di casino per ricordare Marco"

Oltre alle molteplici immagini create dagli appassionati riguardanti la moto e la tuta che dovrebbe portare in pista Valentino Rossi per ricordare Marco Simoncelli scomparso tragicamente a Sepang domenica scorsa, Paolo Simoncelli, padre del Sic, torna a parlare e fa una richiesta per la gara di Valencia.
Anziché un minuto di silenzio, come si fa di solito in questi casi per ricordare uno scomparso, al Gran Premio di Valencia in programma tra una settimana
“vorrei venisse fatto un minuto di casino con tutte le moto della MotoGP, della Moto2 e della 125 accese che rombano insieme. E’ arrivata gente da tutta Italia e dall’estero per salutare Marco - racconta Paolo - piangono e sono io a consolare loro. A volte penso che Marco sia stato un angelo. Questo calore mi fa sentire meglio e sta aiutando tanto anche noi. Credo che la chiave di tutto questo affetto sia il suo sorriso”.
Una richiesta, forse insolita, ma in linea con lo stile di Super Sic.
Paolo Simoncelli non nasconde inoltre la gioia sull’eventualità che il circuito di Misano venga intitolato al figlio:
“Sarebbe un regalo immenso; a lui quel circuito piaceva meno di altri, ma sarebbe un omaggio meraviglioso e se lo facessero io sarei disposto a fare un museo di Marco con le sue tute e le sue cose perché i tifosi possano rendergli omaggio. Marco l’ho portato con me a casa lui è a casa con noi e ogni tanto me lo stringo forte”.
(da www.motoblog.it)
Inoltre...
Il famoso writer riminese Michele “Enko” Costa ha voluto dedicare un graffito a Marco Simoncelli. Il graffito lungo ben 11 metri è stato fatto a Riccione in un luogo molto trafficato e rappresenta il volto del 24enne pilota di Coriano e il suo numero da gara, il 58 su uno sfondo che riprende i colori del suo casco.
(N.B. : il graffito è tutt'ora in fase di lavorazione e ampliamento...)


Anziché un minuto di silenzio, come si fa di solito in questi casi per ricordare uno scomparso, al Gran Premio di Valencia in programma tra una settimana
“vorrei venisse fatto un minuto di casino con tutte le moto della MotoGP, della Moto2 e della 125 accese che rombano insieme. E’ arrivata gente da tutta Italia e dall’estero per salutare Marco - racconta Paolo - piangono e sono io a consolare loro. A volte penso che Marco sia stato un angelo. Questo calore mi fa sentire meglio e sta aiutando tanto anche noi. Credo che la chiave di tutto questo affetto sia il suo sorriso”.
Una richiesta, forse insolita, ma in linea con lo stile di Super Sic.
Paolo Simoncelli non nasconde inoltre la gioia sull’eventualità che il circuito di Misano venga intitolato al figlio:
“Sarebbe un regalo immenso; a lui quel circuito piaceva meno di altri, ma sarebbe un omaggio meraviglioso e se lo facessero io sarei disposto a fare un museo di Marco con le sue tute e le sue cose perché i tifosi possano rendergli omaggio. Marco l’ho portato con me a casa lui è a casa con noi e ogni tanto me lo stringo forte”.
(da www.motoblog.it)
Inoltre...
Enko omaggia il Sic con un graffito di 11 metri
Il famoso writer riminese Michele “Enko” Costa ha voluto dedicare un graffito a Marco Simoncelli. Il graffito lungo ben 11 metri è stato fatto a Riccione in un luogo molto trafficato e rappresenta il volto del 24enne pilota di Coriano e il suo numero da gara, il 58 su uno sfondo che riprende i colori del suo casco.
(N.B. : il graffito è tutt'ora in fase di lavorazione e ampliamento...)
Etichette:
Corse,
graffiti,
Luca Ruggeri,
Marco Simoncelli,
Michele “Enko” Costa,
MotoGP,
Piloti,
Vignette,
writer
venerdì 28 ottobre 2011
Dopo tutto
Da domenica mattina mi commuovo.
Chiarisco, non che prima non mi sia mai commosso, ovvio.. ma da domenica mattina mi commuovo fisso ogni volta che vedo una moto e penso al Sic.
Sono un motociclista, non conoscevo personalmente Marco, seguivo la MotoGP anche e soprattutto per lui.
Ieri, verso le 18, rientrato a casa dal lavoro, nonostante fosse ormai l'imbrunire e con il cielo plumbeo sulla testa, ho sentito la necessità di uscire per un giro in moto.
Da buon riminese, mi sono diretto al porto.. mi fermo, entro nel baretto, un caffè, esco... e mi sono ritrovato seduto fuori, davanti alla moto, che ormai piangevo.
Si sono dette, viste e sentite fin troppe cose.
Valentino che forse smette di correre (bufala), i soccorritori che lo hanno fatto cadere dalla barella, le centraline e le gomme da gara sotto accusa.. addirittura sembrava che la magistratura italiana volesse prelevarne il corpo per ulteriori accertamenti...
E' vero, ora siamo difronte ad altre nostrane tragedie come la recentissima disastrosa alluvione in liguria e toscana, con danni, morti, feriti e paesi praticamente sepolti dal fango e cancellati... inimmaginabile per chi non la vive...
E' vero che i media (la TV su tutti) hanno pompato forse oltre misura la scomparsa di Marco perchè, si sa, non c'è nulla che faccia odiens come la morte di un "eroe" italiano, giovane, bello e vincente.
E' anche verissimo che, in queste ore, moltissime persone alle quali probabilmente non è mai fregato nulla di Marco o di moto, si sono comunque fatte prendere dal rito collettivo e si sono messe in file per VEDERE... la bara, il corpo, i segni di copertone che ancora gli segnavano il viso e il collo...
E' tutto vero, siamo italiani, è sempre stato così.. anche per Pantani, immagino anche nel 1973 per Renzo Pasolini...
Personaggi pubblici, sportivi, amati e\o conosciuti da tutti, a maggior ragione dopo la loro prematura morte.
In ogni caso, ribadisco, da domenica mattina mi commuovo.
Sarà la forte passione per la moto... e MUTOR, come si dice da noi in romagna... sarà che Marco era praticamente un concittadino... sarà anche e soprattutto che era un pilota che appassionava con la sua guida al limite del possibile e oltre.. che dava sempre tutto, che titarava anche sotto la pioggia (vedi silverstone 2011), che anche se non vinceva e magari cadeva (spesso quest'anno) era amato per come stava in pista in maniera oltremodo spettacolare e guidando sempre al massimo (DAGLI DEL GAS).. perchè poi, finita la gara, rilasciava delle interviste vere, umane e anche un po' sbiascicate, come potremmo parlarne noi al bar.. con quel DIOBO' sempre e comunque, intercalare tipico delle nostre parti...
Nico Cereghini ha detto in queste ore che non ci si abitua mai alla morte... che il motocilcismo è una passione particolare... che ognuno di noi che va in moto, prima o poi, finisce per immedesimarsi nei piloti che vediamo alla domenica, finisce per pensare, da buon "bullo", che se ci fossimo noi su quelle 2 ruote riusciremmo a stare davanti e vincere... balle, è verò.. ma questo concetto secondo me spiega bene il senso di appartenenza a questa passione, il senso di fratellanza e in qualche modo, di vicinanza... inoltre in moto puoi andare a correre, pagando, sulle stesse piste della MotoGP.. Misano, il Mugello.. e come se, per parallelismo col mondo del calcio, si potesse organizzare una partitella fra amici e giocare a San Siro a Milano o al San Paolo di Napoli... impensabile.. e invece in moto, in qualche misura, si può.. e questo non fa che aumentare il senso di appartenenza.. non fa che aumentare la passione per un mezzo che semplice mezzo non è.. e ci avvicina, sotto gni punto di vista, a quei piloti che alla domenica corrono dentro le nostre televisioni.
E quindi, secondo me, è anche per questi motivi che la scomparsa di Marco ha colpito in maniera così estesa.. motocilcisti, appassionati e non.. ed è per questo che, da domenica mattina, mi commuovo.

Chiarisco, non che prima non mi sia mai commosso, ovvio.. ma da domenica mattina mi commuovo fisso ogni volta che vedo una moto e penso al Sic.
Sono un motociclista, non conoscevo personalmente Marco, seguivo la MotoGP anche e soprattutto per lui.
Ieri, verso le 18, rientrato a casa dal lavoro, nonostante fosse ormai l'imbrunire e con il cielo plumbeo sulla testa, ho sentito la necessità di uscire per un giro in moto.
Da buon riminese, mi sono diretto al porto.. mi fermo, entro nel baretto, un caffè, esco... e mi sono ritrovato seduto fuori, davanti alla moto, che ormai piangevo.
Si sono dette, viste e sentite fin troppe cose.
Valentino che forse smette di correre (bufala), i soccorritori che lo hanno fatto cadere dalla barella, le centraline e le gomme da gara sotto accusa.. addirittura sembrava che la magistratura italiana volesse prelevarne il corpo per ulteriori accertamenti...
E' vero, ora siamo difronte ad altre nostrane tragedie come la recentissima disastrosa alluvione in liguria e toscana, con danni, morti, feriti e paesi praticamente sepolti dal fango e cancellati... inimmaginabile per chi non la vive...
E' vero che i media (la TV su tutti) hanno pompato forse oltre misura la scomparsa di Marco perchè, si sa, non c'è nulla che faccia odiens come la morte di un "eroe" italiano, giovane, bello e vincente.
E' anche verissimo che, in queste ore, moltissime persone alle quali probabilmente non è mai fregato nulla di Marco o di moto, si sono comunque fatte prendere dal rito collettivo e si sono messe in file per VEDERE... la bara, il corpo, i segni di copertone che ancora gli segnavano il viso e il collo...
E' tutto vero, siamo italiani, è sempre stato così.. anche per Pantani, immagino anche nel 1973 per Renzo Pasolini...
Personaggi pubblici, sportivi, amati e\o conosciuti da tutti, a maggior ragione dopo la loro prematura morte.
In ogni caso, ribadisco, da domenica mattina mi commuovo.
Sarà la forte passione per la moto... e MUTOR, come si dice da noi in romagna... sarà che Marco era praticamente un concittadino... sarà anche e soprattutto che era un pilota che appassionava con la sua guida al limite del possibile e oltre.. che dava sempre tutto, che titarava anche sotto la pioggia (vedi silverstone 2011), che anche se non vinceva e magari cadeva (spesso quest'anno) era amato per come stava in pista in maniera oltremodo spettacolare e guidando sempre al massimo (DAGLI DEL GAS).. perchè poi, finita la gara, rilasciava delle interviste vere, umane e anche un po' sbiascicate, come potremmo parlarne noi al bar.. con quel DIOBO' sempre e comunque, intercalare tipico delle nostre parti...
Nico Cereghini ha detto in queste ore che non ci si abitua mai alla morte... che il motocilcismo è una passione particolare... che ognuno di noi che va in moto, prima o poi, finisce per immedesimarsi nei piloti che vediamo alla domenica, finisce per pensare, da buon "bullo", che se ci fossimo noi su quelle 2 ruote riusciremmo a stare davanti e vincere... balle, è verò.. ma questo concetto secondo me spiega bene il senso di appartenenza a questa passione, il senso di fratellanza e in qualche modo, di vicinanza... inoltre in moto puoi andare a correre, pagando, sulle stesse piste della MotoGP.. Misano, il Mugello.. e come se, per parallelismo col mondo del calcio, si potesse organizzare una partitella fra amici e giocare a San Siro a Milano o al San Paolo di Napoli... impensabile.. e invece in moto, in qualche misura, si può.. e questo non fa che aumentare il senso di appartenenza.. non fa che aumentare la passione per un mezzo che semplice mezzo non è.. e ci avvicina, sotto gni punto di vista, a quei piloti che alla domenica corrono dentro le nostre televisioni.
E quindi, secondo me, è anche per questi motivi che la scomparsa di Marco ha colpito in maniera così estesa.. motocilcisti, appassionati e non.. ed è per questo che, da domenica mattina, mi commuovo.
Etichette:
Corse,
Marco Simoncelli,
MotoGP,
Passione,
Piloti
giovedì 27 ottobre 2011
Funerali Simoncelli: la Federazione chiede il ritiro del “58” dalle corse

Oggi l’ultimo saluto a marco Simoncelli, morto tragicamente Domenica scorsa. Attese decine di migliaia di tifosi. La federazione chiede il ritiro del 58 dalle moto
Oggi si svolgeranno i funerali del nostro Marco Simoncelli scomparso in Malesia, a causa di un tragico incidente mentre correva la penultima gara del campionato MotoGP 2011. Ai funerali sanno presenti anche Paolo Sesti (Presidente della Federazione Motociclistica Italiana) e Vito Ippolito (Presidente della Federazione Motociclistica Internazionale) commemorare un Campione che tutti gli appassionati non potranno dimenticare.Il Presidente Sesti, accompagnato nell’occasione dal Segretario Generale Rinaldelli e dal Coordinatore della Velocità FMI Alfredo Mastropasqua, porgerà alla famiglia Simoncelli le più sincere e sentite condoglianze della Federazione Motociclistica Italiana, a nome di tutti gli appassionati italiani, colpiti da una perdita irreparabile.
Lo stesso Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, ha inviato una lettera ufficiale a Carmelo Ezpeleta, Amministratore Delegato della società spagnola Dorna, che si occupa dell’organizzazione e diffusione del Campionato del Mondo Velocità sotto l’egida della Federazione Motociclistica Internazionale, per chiedere il “ritiro” dalle competizioni del n. 58, con cui correva il pilota Marco Simoncelli chiedendo:
"Mentre ci prepariamo all’ultimo, triste appuntamento con Marco Simoncelli, in occasione del suo funerale crediamo sia necessario trovare il modo più semplice per ricordare per sempre un pilota che animava il paddock del Campionato del Mondo velocità e la classe MotoGP in pista, con la sua bravura ed il suo carattere assolutamente speciali.Un pilota ed una persona che ci mancheranno per sempre! Pertanto, la Federazione Motociclistica Italiana chiede alla Dorna di volere ritirare per sempre il numero di gara “58” nella massima categoria del Campionato del Mondo di velocità.Sono certo che la Dorna possa e voglia comprendere il senso profondo di questa richiesta, e siamo dunque molto fiduciosi nel suo accoglimento."
(da http://www.gommeblog.it)
Oggi si svolgeranno i funerali del nostro Marco Simoncelli scomparso in Malesia, a causa di un tragico incidente mentre correva la penultima gara del campionato MotoGP 2011. Ai funerali sanno presenti anche Paolo Sesti (Presidente della Federazione Motociclistica Italiana) e Vito Ippolito (Presidente della Federazione Motociclistica Internazionale) commemorare un Campione che tutti gli appassionati non potranno dimenticare.Il Presidente Sesti, accompagnato nell’occasione dal Segretario Generale Rinaldelli e dal Coordinatore della Velocità FMI Alfredo Mastropasqua, porgerà alla famiglia Simoncelli le più sincere e sentite condoglianze della Federazione Motociclistica Italiana, a nome di tutti gli appassionati italiani, colpiti da una perdita irreparabile.
Lo stesso Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, ha inviato una lettera ufficiale a Carmelo Ezpeleta, Amministratore Delegato della società spagnola Dorna, che si occupa dell’organizzazione e diffusione del Campionato del Mondo Velocità sotto l’egida della Federazione Motociclistica Internazionale, per chiedere il “ritiro” dalle competizioni del n. 58, con cui correva il pilota Marco Simoncelli chiedendo:
"Mentre ci prepariamo all’ultimo, triste appuntamento con Marco Simoncelli, in occasione del suo funerale crediamo sia necessario trovare il modo più semplice per ricordare per sempre un pilota che animava il paddock del Campionato del Mondo velocità e la classe MotoGP in pista, con la sua bravura ed il suo carattere assolutamente speciali.Un pilota ed una persona che ci mancheranno per sempre! Pertanto, la Federazione Motociclistica Italiana chiede alla Dorna di volere ritirare per sempre il numero di gara “58” nella massima categoria del Campionato del Mondo di velocità.Sono certo che la Dorna possa e voglia comprendere il senso profondo di questa richiesta, e siamo dunque molto fiduciosi nel suo accoglimento."
(da http://www.gommeblog.it)
Etichette:
Corse,
F.M.I.,
Marco Simoncelli,
Piloti
Iscriviti a:
Post (Atom)








-anteprima-600x732-794632.jpg)














