lunedì 19 settembre 2011

Ducati SS750 Cafe Racer



In fondo creare una cafè racer non è così difficile. Basta prendere una buona base, apportare quelle piccole e mirate modifiche all’impostazione e allo stile di guida e vi troverete proiettati negli anni ‘70 con la vostra moderna motocicletta. Tutto dipende dal buon gusto e dalla abilità nel costruire un progetto che sia oggettivamente bello.

Wrenchmonkees ha riposto in questa Ducati SS 750 della prima metà degli anni ‘90 tutta la sua esperienza per portarla indietro nel tempo di 20 anni, e il risultato non può che essere semplicemente fantastico. Come dicevamo prima, la base di partenza deve essere buona, perchè il risultato finale sia all’altezza dell’impegno profuso: la SS sembra nata per essere trasformata!

Il serbatoio, è rimasto quello originale, ma con un sapiente e sobrio lavoro di verniciatura si presenta come un elemento perfettamente in armonia con il piccolo codone (che ricorda la prima 900 SS) e il frontale basso e spoglio. La sella è stata costruita ex-novo, così come la parte finale del telaio che termina tondeggiante a filo del codone. Scarichi neri old style (sono dei WM Megatron) che puntano in alto e un piccolo parafango anteriore completano la caratterizzazione estetica di questa Ducati snaturata.

70CV su 160kg è il risultato finale, che ci sentiamo di definire più che ottimo, per una cafè racer. La ciclistica originale, svelta e precisa sul telaio a traliccio tipico dei modelli SS, non è stata modificata, a conferma dell’intervento quasi tutto artigianale e dal costo tutto sommato contenuto. Io mi sono innamorato di questa bellezza!


(da www.motoblog.it)

mercoledì 14 settembre 2011

Guzzi Black Jack

Dalle mani e dalla testa del guru Moto Guzzi per eccellenza, Filippo Barbacane, è finalmente arrivata l’ultima creatura, ‘Black Jack‘. Semplice e sobria nei colori argento e nero, si basa sul modello 1000 SP, tourer prodotto tra il 1977 e il 1985. Barbacane ha rivisitato la moto con la sua ormai nota cura dei dettagli, creando un risultato elegante, sfruttabile e veloce. All’anteriore troviamo forcelle Marzocchi da 45 mm e ammortizzatori Bitubo al posteriore. Il telaio è rinforzato per rafforzare la maneggevolezza, e un nuovo impianto frenante Brembo è stato dotato di dischi da 320. Serbatoio, fianchetti, albero e parafanghi sono invece tutte creazioni ad hoc delle Officine RossoPuro. Ma perchè in Guzzi non si decidono a cimentarsi in questo filone (V7 Classic docet), invece di muovere guerra alla BMW?

(da www.motoblog.it)

Cafè Racer: gusto classico..!

lunedì 5 settembre 2011

Misano: Stoner stanco, Lorenzo domina, Rossi:Sic un bastardo


Il grande favorito Casey Stoner soffre la stanchezza ed il gran caldo della rivera romagnola, lasciando il passo al campione in carica Jorge Lorenzo e al suo compagno di squadra Dani Pedrosa, autore di un grandissimo sorpasso proprio sull’australiano. Nelle prove è stato sempre il più veloce, ha dominato quasi tutti i turni, Stoner sembrava avere il passo giusto per dominare anche la gara, ma non aveva fatto i conti con lo spagnolo della Yamaha, Jorge, infatti, sin dalle prove ha dimostrato di aver un ottimo passo gara e lo ho messo in pratica nel migliore dei modi. Lorenzo ha mantenuto saldamente la prima posizione quasi per tutta la gara non concedendo nulla agli avversari, alla terza vittoria stagionale, due delle quali in circuiti italiani, lo spagnolo sembra ancora aver voglia di infastidire il leader della stagione, 35 punti sono tanti, ma la rimonta non è impossibile.Ancora una gara suddivisa in tre gruppetti, quello di testa, composto dai soliti tre, e quello degli inseguitori a cui questa volta ha partecipato anche Valentino Rossi!C’è stato un gran da fare nel secondo gruppetto composto da (in ordine di arrivo) Marco Simoncelli, Andrea Dovizioso, Ben Spies e Valentino Rossi. Dopo la partenza, che ha visto uno scatto incredibile del dottore ed un errore d’inserimento marcia del Sic, le posizioni si sono mischiate creando un’avvincente bagarre negli ultimi giri del gp.Degna di nota la gara di Valentino Rossi, che si è detto finalmente “contento” di come è andata: Una buona gara finalmente. Sono piuttosto contento perché non pensavo di andare così bene, con quel gruppetto che è il nostro obiettivo. Sono partito fortissimo e ho fatto le prime curve da matto, con qualche gocciolina, ma se non sfruttiamo questi momenti… Questa è la nostra posizione e fregare Bautista che è stato veloce nelle ultime gare, non è male. Abbiamo fatto una modifica che se fatta sabato potevo partire anche più avanti. Sinceramente non me l’aspettavo”.Il dottore spende anche qualche parola per l’amico Sic: ”Il Sic è un bastardo e deve ringraziare che adessso vado piu piano, perché se torno ad andare veloce, puntini, puntini, puntini… come sul casco. Il sorpasso comunque ci sta, perché Sic le gare le fa così con tutti. E’ un peccato perché devo solo prenderle, per ora, senza poterle dare. Certo lui è aggressivo e se non ti alzi tu, si cade in due…”, un pensiero detto con il sorriso sulle labbra, senza nessuna accusa quindi, ma si capisce quanto lui voglia tornare a lottare con i “più forti”.Anche Filippo Preziosi dice la sua sulla gara e sui prossimi test di mercoledì: ”La nostra moto è molto fisica e con questo caldo Rossi ha dovuto fare davvero un grande sforzo. Dobbiamo ringraziarlo per questo risultato. Valentino da indicazioni, molto precise, ma non ha mai indicato una soluzione. Per quello ci sono gli ingegneri che devono elaborare le sue informazioni. Sono felice di lavorare per un’azienda che lascia al progettista la libertà delle scelte tecniche. Inoltre abbiamo un grande pilota che può darci tutte le indicazioni utili. Quello che andremo a fare per il prossimo campionato non lo sappiamo neanche noi. Abbiamo diverse soluzioni ciclistiche e le metteremo a confronto. Io per primo sono ducatista, ma credo che seguire nuove strade sia importante per trasferire poi l’esperienza delle corse sulle moto stradali. Facendo crescere la tradizione, ma guardando al futuro”.E aggiunge: “E’ imporante e stiamo lavorando in modo che ogni pilota, con il suo stile, non abbia problemi in sella alle Ducati. Prima di tutto garantendo l’affidabilità con la cambiata. La sfida della nuova moto è molto difficile, ma prima dobbiamo provare i nuovi pezzi e solo allora capiremo la strada da intraprendere. Valentino è un animale in gabbia. Quando apriremo la gabbia non consiglio a nessuno di stargli vicino”.


(articolo tratto da http://www.net1news.org)

domenica 4 settembre 2011

Capirossi dice addio alle moto


"A fine anno smetto, sarà dura, ma lascio con il sorriso. Credo nel centesimo podio", annuncia il veterano delle due ruote.

Loris Capirossi dice addio al mondo delle due ruote. Lo ha voluto rendere noto a Misano, gran premio di casa dell'esperto pilota. Dopo 22 anni in giro per il mondo, il veterano della moto GP, vincitore di tre mondiali (due in classe 125cc, uno in 250cc), in conferenza stampa ha ringraziato il Pramac Racing Team per avergli dato la possibilità di correre per l'ultima stagione su di una Ducati Desmosedici.

"E' un momento particolare della mia carriera, e la decisione che ho preso è stata partorita dopo tante, tantissime riflessioni - ha spiegato il centauro del Pramac Racing Team -. Sono contento, dopo 25 anni, di cui 22 di motomondiale di arrivare a dire basta col sorriso sulle labbra, anche se è dura pensare che l'anno prossimo non guiderò più una moto. Devo ringraziare tantissime persone che per tutti questi anni mi hanno seguito, incoraggiato, motivato, anche il team Pramac, che mi ha dato l'ultima opportunità di guidare una moto. Dispiace, quest'anno, di non aver portato a casa un buon risultato, ma confido nell'ultima parte del mondiale. Motegi, Philip Island e Sepang sono i miei circuiti preferiti, lì ho vinto tante gare. Il centesimo podio che rincorro è difficile da agguantare, ma ci crederò fino alla fine. Per quanto riguarda il mio futuro, poi, non ho ancora le idee chiare, l'unica cosa certa è che non sarò più un pilota. Nella vita, arrivare a prendere una decisione del genere non è facile, soprattutto dopo tanti anni. Ma so a cosa vado incontro, sono sicuro che la mia nuova vita sarà entusiasmante come quella che ho fissato fino a ora".


(articolo tratto da http://sport.libero.it/moto)

giovedì 1 settembre 2011

DUCATI 300


Carlos Checa:

“Visto che ho fatto questo risultato importante per la Ducati a Silverstone e visto che sono un appassionato delle montagne, alcuni amici miei mi hanno invitato ad accompagnarli sul Monte Rosa. Una delle cose che volevo fare era portare la bandiera delle 300 vittorie per Ducati al punto piu’ alto d’Italia. Quindi l’abbiamo portata sulla cima Castore, a 4220m di altezza. Una giornata fantastica ed una bella esperienza ad alta quota! Mi sono goduto le vacanze in questo modo, facendo anche altre attività, allenandomi ma divertendomi allo stesso tempo, e adesso mi sento pronto per affrontare la prossima sfida: il Nurburgring”.

giovedì 18 agosto 2011

Lutto nel motociclismo, addio a Claudio Castiglioni




Claudio Castiglioni è morto

17/08/2011

Lutto nel mondo del motociclismo: si è spento a 63 anni una figura storica per la motocicletta, alla guida di Cagica, Ducati ed MV Agusta e creatore di modelli storici come la Ducati 916 e la MV Agusta F4


Claudio Castiglioni, 64 anni, Presidente di MV Agusta Motor S.p.A., è mancato questa mattina a Varese, dopo aver lottato coraggiosamente contro la malattia.
Giusto un anno fa aveva riportato a casa il marchio MV Agusta, venduta in precedenza a Harley Davidson.

Claudio Castiglioni: passione per la moto tra Cagiva, Ducati ed MV Agusta
Il suo nome rimane indissolubilmente legato a marchi storici del motociclismo italiano, dalla produzione alle corse: Cagiva, Ducati e MV Agusta.
Cagiva venne fondata dal padre Giovanni (infatti il nome è l'acronimo di Castiglioni Giovanni Varese) e lui ne diventò presidente negli anni seguenti.
Portò il marchio di famiglia a competere contro i colossi giapponesi nel Motomondiale, grazie al suo reparto dedicato "Cagiva Corse Srl" e a piloti come Randy Mamola, Eddie Lawson, Alex Barros e John Kocinsky.
Con Edi Orioli in sella alla Cagiva Elefant conquista due Parigi-Dakar, nel 1990 e nel 1994.
La casa di Castiglioni ottiene ottimi risultati anche nel motocross nella classe 125 (MX2) vincendo 2 titoli Piloti nel 1985 con Pekka Vehkonen e 1986 con Dave Strijbos, e 3 titoli costruttori i nel 1985, 1986 e 1987.
Insieme al designer Massimo Tamburini, dalle officine Cagiva nascono modelli storici come Paso, Mito o la Freccia.
Nel 1985 la passione per le due ruote lo posta ad acquistare la Ducati e sotto la sua gestione nascono motociclette come la supersportiva 916 e dando origine al segmento naked con il Monster.
Due anni più tardi rileva la Husqvarna, portando il marchio al successo nel cross e nell'enduro.
Nel 1991 invece il passo decisivo: l'acquisto della MV Agusta alla quale si dedica anima e corpo dopo aver ceduto Ducati al fondo americano Texas Pacific Group nel 1997.
Insieme a Tamburini nascono le moto che fanno ancora storia: la F4, 4 cilindri da 750 cc (ora portata a 998) e la Brutale, due motociclette che esaltano la perfezione stilistica nei minimi particolari.
Il suo obiettivo era quello di creare moto differenti da quelle giapponesi: se guardiamo le moto che passano lungo la strada, questo obiettivo è stato raggiunto.
Da imprenditore si è preso i rischi e le responsabilità che ne derivavano, talvolta facendo discutere perché l'istinto non va molto d'accordo con la calcolatrice. Ma quello che ha saputo creare rimane nel cuore di tutti gli appassionati motociclisti e la sua eredità continua e continuerà a correre nelle strade, fiera del suo stile unico.

MV Agusta la sua vita
Al centro della sua storia professionale e umana c’è, però, MV Agusta, a cui ha dedicato quindici anni, creando modelli che sono considerati in tutto il mondo icone di stile ed esclusività, l’eccellenza del desing motoristico. Nulla è mai stato lasciato al caso: il più piccolo dettaglio è stato rivisto centinaia di volte per essere semplicemente unico, perfetto e inimitabile, come ogni MV Agusta. E dietro ogni dettaglio ci sono il lavoro, le idee, il cuore di Claudio Castiglioni.
Intuito, tenacia, visione: queste qualità hanno spinto Claudio Castiglioni a fare della sua passione la sua professione e restituendo la moto italiana al rango che la storia aveva loro assegnato, ritornando protagoniste.
Riportando MV Agusta in Italia l'anno scorso, aveva lasciato il timone al figlio Giovanni, che lo ha affiancato in molte delle sfide che hanno costellato la storia del marchio varesino. Sfide che sono state, giorno dopo giorno, il
filo invisibile, la trama sottile di un percorso umano e imprenditoriale unico.
Resta a Giovanni, con la stessa passione e tenacia del padre, e da oggi nel suo nome, il compito di continuare a creare, come le chiamava Claudio Castiglioni, “le moto più belle del mondo”.

Lo ricordiamo con le sue stesse parole, impresse nel sito web Cagiva:

“Le moto sono oggetti che fanno sognare. Hanno colori e suoni diversi, hanno forme che rivelano l'ispirazione di chi le ha concepite. A volte queste creazioni sono autentici oggetti d'arte motoristica che trasformano il progettista in artista”.




(articolo tratto da http://www.infomotori.com)

martedì 16 agosto 2011

Yamaha Virago Classified Moto


Virago Custom firmata Classified Moto

A sentir molti, la Virago è ricordata come una custom molto goffa che ha fatto il suo tempo. Ma John Ryland della Classified Moto la pensa diversamente: a tal punto da realizzare una special bellissima sulla base di un omonimo modello 750cc del 1982. Il suo capolavoro è stato realizzato con l’aiuto e le indicazioni del cliente Bob Ranew, innamoratissimo delle rivisitazioni di John. Il primo passo è stato la scelta del motore, prontamente sostituito con un 920 R.

Ma il lavoro più “sporco” ha riguardato il forcellone, ora allungato e alleggerito, che si integra perfettamente nel nuovo telaio disegnato fra le due ruote. Dopo questa prima “odissea”, la sfida ha poi riguardato soprattutto la verniciatura del serbatoio, effetivamente di grande impatto. E da perfetti maniaci quali sono, l’hanno realizzato con metallo spazzolato a vista, che al tempo stesso desse l’idea di “vissuto”.

La forcella è ricavata da una Yamaha YZF R6 del 2009 (con un albero modificato e nuovi cuscinetti), così come per la sospensione posteriore, mutuata dal medesimo modello. Il look è in tipico stile Classified Moto: con meccanica cruda, parafanghi assenti, coda libera e scarico artigianale. Accorciata e modificata per fondersi al telaio XV, farà sicuramente parlare di sè tra gli appassionati del settore.


(articolo tratto da http://www.motoblog.it)

giovedì 11 agosto 2011

SAGRA DELLA PAPPARDELLA AL CINGHIALE



18^ SAGRA DELLA PAPPARDELLA AL CINGHIALE
Gemmano (Rn), dall'11 al 15 Agosto

La locale Pro Loco, con la collaborazione del Comune di Gemmano, organizza la 18^ Pappardella al cinghiale.

Nelle cinque giornate (dall’11 al 15 agosto) funzioneranno stands gastronomici e giochi vari.

Ingresso libero e servizio navetta dalla località Villa.

Apertura stands gastronomici ore 18,00.


mercoledì 10 agosto 2011

Sagra della Patata



39° Sagra della Patata e Festa degli Gnocchi
Montescudo (RN) - 13 e 14 agosto


La Pro loco organizza la 39° Sagra della Patata come sempre il secondo week end di agosto. Durante la manifestazione Montescudo si propone come meraviglioso angolo di storia e natura a pochi passi dal mare, dove si potranno gustare i rinomati gnocchi, baccalà con patate, piadina e ricette particolari come i dolci ed il gelato di patate.
Sabato sera stand gastronomici e orchestra. Domenica pomeriggio e sera stand gastronomici e orchestra. Spettacolo pirotecnico a chiusura della festa.
Nel caratteristico borgo di Montescudo si svolge, nelle due giornate della Sagra della Patata, anche la Fiera dei Prodotti Agricoli e Artigianali locali. Vi si può trovare la patata montescudese (prodotto principale) venduta direttamente dal produttore al consumatore, il vino locale (“Monte dello Scudo”, Sangiovese superiore d.o.c.), l’olio (Arimolio, prodotto dalla Cooperativa degli Olivicoltori dei Colli Riminesi), il miele, le terracotte, manifattura locale artigianale, con annesso mercatino generale.
Un’attrattiva assolutamente da non perdere.

Ingresso libero.

www.comune.montescudo.rn.it



(articolo tratto da http://www.sagreinromagna.it)


giovedì 4 agosto 2011

Ducati nella storia: 300 vittorie in Superbike!


Con il successo in gara1 sul circuito di Silverstone, nono appuntamento in calendario per il Campionato Mondiale Superbike 2011, oltre a confermare la leadership Ducati sia nella classifica costruttori che in quella piloti, ha permesso di raggiungere lo storico traguardo delle 300 vittorie ottenute dalla casa motociclistica di Borgo Panigale dall’inizio di questo avvincente campionato.

Con la doppietta di ieri Carlos Checa, il portacolori del Team Althea Racing, è salito a quota 10 nel computo vittorie nel 2011 in sella alla Ducati 1198. Un traguardo importante che conferma il grande valore del pilota spagnolo e la grande competitività della bicilindrica bolognese, vera e propria icona tra le moto derivate di serie. Grazie a questo risultato, Carlos guida la classifica assoluta del Campionato Mondiale piloti con 62 punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore, Max Biaggi, mentre Ducati è saldamente al comando della classifica costruttori con 355 punti.

300 vittorie! Mai nessun altra casa motociclistica aveva raggiunto questo traguardo. Un risultato completato anche da altrettanti record difficilmente uguagliabili, che iniziano con la prima vittoria conquistata da Marco Lucchinelli nel 1988, per poi passare agli altri 25 piloti che hanno tagliato vittoriosi il traguardo di una gara Superbike; nomi come Carl Fogarty, Doug Polen, Raymond Roche, Troy Corser, Giancarlo Falappa, Neil Hodgson, Piefrancesco Chili, Ben Bostrom, James Toseland, Noriyuki Haga e tanti, tanti altri ancora, per concludere con una leggenda come Troy Bayliss e un mito come Carlos Checa. Tanto per…”dare un pò di numeri”, ad oggi sono ben 753 i podi ottenuti da Ducati in Superbike, oltre a 155 pole position, 13 titoli iridati piloti e ben 16 mondiali costruttori.

RISULTATI DUCATI IN SBK (DAL 1988 al 2011 fino alla gara 1 di Silverstone – 31/7/2011)
Vittorie in gara conquistate da piloti Ducati : 300
* Carl Fogarty (GB) 55,
* Troy Bayliss (AUS) 52,
* Doug Polen (USA) 26,
* Raymond Roche (F) 23,
* Troy Corser (AUS) 16,
* Neil Hodgson (GB) 16,
* Noriyuki Haga (JPN) 16,
* Pierfrancesco Chili (I) 13,
* Giancarlo Falappa (I) 13,
* Carlos Checa (SPA) 12,
* Ruben Xaus (E) 11,
* Régis Laconi (F) 10,
* Ben Bostrom (USA) 7,
* John Kocinski (USA) 5,
* James Toseland (GB) 5,
* Michel Fabrizio (I) 4,
* Lorenzo Lanzi (I) 3,
* Shane Byrne (GB) 2,
* Mauro Lucchiari (I) 2,
* Marco Lucchinelli (I) 2,
* Stephane Mertens (B) 2,
* Anthony Gobert (AUS) 1,
* Garry McCoy (AUS) 1,
* Andreas Meklau (A) 1,
* John Reynolds (GB) 1,
* James Whitham (GB) 1.

Pole conquistate da Ducati: 155

Titoli Mondiale Piloti conquistati da Ducati: 13
* Carl Fogarty (GB) 4,
* Troy Bayliss (AUS) 3,
* Troy Corser (AUS) 1,
* Doug Polen (USA) 2,
* James Toseland (GB) 1,
* Raymond Roche (F) 1,
* Neil Hodgson (GB) 1.

Titoli Mondiale Costruttori conquistati da Ducati : 16
1. 1991
2. 1992
3. 1993
4. 1994
5. 1995
6. 1996
7. 1998
8. 1999
9. 2000
10. 2001
11. 2002
12. 2003
13. 2004
14. 2006
15. 2008
16. 2009

(articolo tratto da http://www.motoblog.it/)

TGR: da Campigna (FC) con furore..!


Il caso ha voluto che venerdi scorso, 29 luglio, mi trovassi in zona Passo della Calla (Campigna, FC) e che li ci fosse appostata una troupe di Rai3... ed ecco il risultato... la sera stessa, durante l'edizione del Tg regionale, al minuto 13,30, durante un servizio che parla di come passare le vacanze nelle foreste casentinesi, si vedono passare due ducatisti... beh, il primo, in sella al GT1000, sono io. Hahaha..!

IL VIDEO DEL TG