lunedì 23 maggio 2011

Motopontaccio 2011


Domenica prossima, 29 Maggio, si tiene il mitico MOTOPONTACCIO a S. Vito di Rimini, presso il piazzale della chiesa, dal primo pomeriggio fino a sera. Irrinunciabile..!

giovedì 19 maggio 2011

XS750: Spirit of the Seventies



C’è un nome nuovo nel vasto panorama del custom: si chiama Spirit of the Seventies, azienda fondata da Tim Rogers e dal designer grafico Kev Taggart, amici di vecchia data che condividono la passione per le moto e per tutti gli oggetti ben progettati. Il loro obiettivo è semplice: costruire moto che sono “nostalgiche, di carattere, e sofisticate”. Questa in foto è il loro terzo prototipo, anche se il suo nome è Spirit II, ma soprattutto è la moto personale di Tim, l’amministratore delegato. Costruita dal meccanico Martin Taylor, è basata su una Yamaha XS750 del 1979, una moto originariamente concepita per il turismo.

Il telaio è stato ripulito e riverniciato a polvere, mentre la carrozzeria realizzata su misura, interamente in fibra di carbonio con selleria in pelle. Il motore è stato sostituito da un XS850 Yamaha e dotato di filtri K&N, e scarichi rivestiti in ceramica della Gibson. Sull’anteriore sono state montate delle ruote da 18″ per migliorare la posizione di guida della moto. L’impianto frenante è invece un ibrido di Yamaha R6 e componenti della FZR400. Il risultato è profilo filante, con uno stile retrò dal forte impatto grafico e la promessa di una guida molto divertente. Segnatevi il nome “Spirit of the Seventies”: ne sentiremo ancora parlare!


(articolo tratto da www.motoblog.it)

lunedì 16 maggio 2011

MotoPellegrino 2011


MOTOPELLEGRINO
Motoraduno a Forlimpopoli (FC), 22 Maggio 2011
ISCR. €. 10,00 COMPRENDE GADGET E ALTRO

DOMENICA 22: 8.00/9.00 A COLAZIONE IN PIAZZA E APERTURA ISCRIZIONI STANDS A TEMA E DEGLI HOBBISTI, AUTO E MOTO IN MOSTRA NELLE VIE DEDICATE, ORE 10.45 CIRCA PARTENZA MOTOPELLEGRINO TOUR (PER LE VIE DELLA ROMAGNA) - ORE 12.00 PRANZO E ORE 13.00 PRANZO PER I PARTECIPANTI AL TOUR - ORE 14.30 SEXY BIKE WASH - 15.30 CINGHIALE GAMES, 16.00 GIMKANA LUMACA, 17.00 CIRCA PREMIAZIONI PER TUTTI 17.30 ARTMUSIC THE BEST OF..., 19.00 CENA IN PIAZZA E ALLE 21.00 UOMINI CONTRO DONNE...

VOICE BY JUMBO THE VOCALIST.

domenica 8 maggio 2011

Triumph Shorty 2011




(da www.motoblog.it)

Mr.Martini presenta la Shorty 2011

Mr Martini, Nicola Martini all’anagrafe, è un appassionato del british style anni ‘50, dalla musica dei Beatles alle moto che popolavano quel periodo, le cafè racer e special. Tanto da trasformare la sua passione in lavoro: così Nicola Martini ha dato vita a Mr Martini, atelier veronese dove nascono veri è propri gioielli su due ruote caratterizzati da uno stile unico, partendo dalla base di una Triumph, icone del motociclismo britannico.

Ma il vero tempio si chiama “Special”, un laboratorio di idee e di progetti su due ruote all’interno di un vecchio edificio in stile Liberty di fronte alla storica concessionaria Triumph, uno spazio dedicato ai sogni delle persone ed alla fantasia di Nicola Martini. Le sue creazioni sono uniche, come lo stile delle persone che le posseggono: si rivolgono a lui per modificare la proprio moto oppure è lo stesso Mr Martini che lavora di fantasia.

L’ultima nata si chiama Shorty nasce in questo inverno sulla base di una Bonneville del 2006. Dell’originale sono stati sostituiti il forcellone (in alluminio) e cambiata la rapportatura finale. Sono state introdotte delle piastre di sterzo artigianali ed un manubrio piu largo e basso. I cerchi in lega a 7 razze sono stai invece derivati da una New Bonneville EFI. Lo scarico completo è uno Zard, modificato nella parte terminale, più corto e sempre omologato.

I filtri aria sono stati costruiti su base BMC e naturalmente è stata adeguata la miscelazione alla carburazione. Il serbatoio deriva da una Yamaha MX degli anni ‘70, mentre la sella è completamente artigianale foderata con un giubbotto in pelle sempre di quegli anni. E’ stata poi accorciata nel telaio posteriore e motato un parafango in alluminio. Completano il quadro i pneumatici Dunlop Sportmax Mutant da 17″ e gli ammortizzatori posteriori Bitubo. La moto sarà anche equipaggiata con fari e freno anteriore per l’utilizzo stradale.

La storia di Nicola è nota a quasi tutti ma pochi sanno, in realtà, che è un visionario, uno che guarda sempre avanti, capace di vedere la vita a modo suo. Mr Martini guarda al passato non dimenticando il futuro. Da qui nasce l’idea di creare un marchio identificativo non solo di motociclette costruite con il talento, ma di un modo di essere, alla ricerca dell’estremo e dell’effetto.

Nel momento in cui si entra nello showroom innanzi alla concessionaria, si comprende appieno lo spirito che muove Nicola. Ma Mr. Martini non è sinonimo solo di arte ma anche espressione di una solida azienda in grado di soddisfare le esigenze di tutti i motociclisti che vogliono una mezzo unico, sia di quanti vi si rivolgano solo per pochi accessori, interventi di routine o semplici tagliandi. A loro Nicola mette indistintamente a disposizione di tutti il suo ingegno.

giovedì 5 maggio 2011

Mototagliatella 2011


MOTOTAGLIATELLA

PREDAPPIO (FC), DOMENICA 8 MAGGIO 2011

PROGRAMMA

- Ore 9,00 apertura iscrizioni
- Ore 11,00 partenza giro turistico di km 50
- Ore 12,30 Tagliatelle e Sangiovese

NEL POMERIGGIO JUMBO PRESENTA:

- ANIMAZIONI
- DJ ANGELO
- Spettacolo di moto "NICOLA - l'impennatore"
- Spettacolo di BURLESQUE
- Miss Majetta Bagneda
- CONCERTO - JOE di BRUTTO



giovedì 28 aprile 2011

venerdì 22 aprile 2011

giovedì 21 aprile 2011

32° Festa de Mutor


Lunedì 25 Aprile 2011 si tiene la 32ª edizione de LA FESTA DE MUTOR, longeva motoconcentrazione in quel di San Giovanni in Galilea, frazione di Borghi (FC), terra di motori e di raperonzoli... Assolutamente da non perdere.


martedì 12 aprile 2011

5° Bikers Rock Festival




Venerdì, Sabato e Domenica prossima, motoraduno organizzato dai "Bikers del Senio" in località S. Romualdo (Ra).

martedì 29 marzo 2011

Radical Ducati 9 e mezzo






(da www.motoblog.it)

Non lasciatevi trarre in inganno dal titolo: la moto si chiama proprio così e non si tratta di un giudizio o di un test. Forse il voto vero e proprio se lo è dato lo stesso Pepo Rosell, patron della spagnola Radical Ducati, con questa 9 e mezzo chiaramente ispirata alle Ducati Racing anni ‘70, come la monocilindrica 450 cc. L’ alchimista iberico infatti ha ben saputo miscelare i diversi ingredienti, tutti rigorosamente made in Borgo Panigale.

La base di partenza è il telaio di un M900 del ‘97, modificato nella parte terminale per consentire l’alloggiamento del codino seventies’ style. Dello stesso modello, anche il forcellone monobraccio che, si lega al cerchio a tre razze della prima 916. Entrambi i freni a disco sono affidati all’eccellenza della nostrana Brembo. I collettori sono della tedesca Wolfman e terminano con i due bellissimi Magaphones sovrapposti della Laser.

Completano il look il parafango anteriore modificato dalla MT-03, pedane racing SP, i semimanubri, il serbatoio della 999 e la caratteristica sella monoposto presa in prestito da un’altra perla della stessa Radical: la RAD 02 Cafè Racer. Il rosso del telaio ben si sposa con il bianco delle carene sui cui spicca la tabella portanumero corsaiola.

giovedì 24 marzo 2011

Mike Hailwood al TT del '65: cade a 200 km/h, riparte malconcio e trionfa sotto il diluvio con la MV 500



(da www.motoblog.it)

Accogliamo con piacere la richiesta di onorare Mike Hailwood scomparso 30 anni fa (23 marzo 1981). Lo facciamo riproponendovi un post di amarcord riguardante l’eroico Hailwood al TT del ‘65, cade a 200 km/h, ripartì malconcio e trionfò sotto il diluvio con la MV 500.

All’epoca rientrava nella “normalità” che un pilota caduto e (anche) fratturato in prova prendeva “regolarmente” il via in gara. O quando dopo un pauroso volo in corsa riusciva a riprendere la propria cavalcatura e a ributtarsi nella mischia senza … leccarsi le ferite. Chi scrive queste note ha visto piloti gareggiare, dopo incidenti con fratture (braccio, clavicola ecc.) subìti nella corsa disputata due ore prima, in un’altra cilindrata. Pazzi? No. Smisurata passione (per tutti) e impellente necessità (per molti) di portare a casa … la diaria della seconda partenza …

Amarcord fa un salto indietro, nel 1965. E’ l’anno del debutto di Giacomo Agostini con la MV Agusta nelle 350 e 500. Il centauro di Lovere guida per la prima volta in corsa la mezzo litro di Cascina Costa nell’ouverture tricolore del 19 marzo all’autodromo di Modena. Vince a mani basse, senza avversari, anche se cade all’ultimo giro. Il bello avviene la settimana dopo sul tracciato rivierasco di Riccione dove per la prima volta il numero uno della MV Mike Hailwood (già quattro volte campione del Mondo, 10.000 sterline d’ingaggio annui!) fa la “brutta” conoscenza di Mino.
E’ il primo match (finirà 42 a 30 a favore di Mike) e il nuovo poulain del Conte Agusta batte il fuoriclasse inglese. E’ l’apoteosi. Divampano le polemiche. Nasce il mito di Ago. Pochi giorni dopo inizia il mondiale e Agostini, pilota straordinario e di grande intelligenza, capisce che è meglio fare una stagione di apprendistato dietro l’illustre caposquadra. Ma nella corsa più dura e blasonata, al Tourist Trophy dell’Isola di Man, arriva l’occasione per il colpaccio.

A metà gara, in una giornata del diavolo (acqua, grandine, nevischio e nebbia), Hailwood al comando delle 500 incappa in una spettacolare caduta sui 200 all’ora. Evita miracolosamente alberi, pali e muretti e dopo una lunga strisciata sull’asfalto finisce fra il pubblico assiepato ai bordi del micidiale tracciato. Mike, disteso sull’asfalto sotto la pioggia battente, è stordito, ha la tuta a brandelli, il rosso del sangue marca il nero del cuoio. (Solo più tardi si saprà di quattro costole, un dito della mano e due dita del piede fratturati, oltre alle escoriazioni varie).

Qualcuno gli porge una boccetta di whisky, gli passano una… sigaretta accesa, tutti lo acclamano e lo incitano. La notizia che Agostini ha nel frattempo guadagnato la testa della corsa lo spinge come una molla a rimettersi in piedi e a sollevare la moto (la MV 500 4 superava i 200 kg!) per tentare di ripartire. Il motore è fumante e la moto gronda olio e benzina. Il plexiglass della carenatura è a pezzi. Quel che resta viene eliminato con un paio di pugni. A calci il pilota raddrizza il manubrio ed elimina la leva del freno posteriore, penzolante.

Sale in sella, lo spingono in discesa ma il motore recalcitra. Poi finalmente l’urlo rabbioso della “quattro”, anche se la plurifrazionata italiana “perde” un cilindro e viaggia, per i primi chilometri, a “tre”. Alla fine della corsa mancano tre giri (al Classic TT un giro corrispondeva a Km 60,270 !!!) e Mike si getta a capofitto (monogomma Dunlop, la stessa per asciutto e bagnato)) nei dislivelli del Mountain.

Una danza infernale, una mirabile pittura. Quando si dice l’arte di correre in motocicletta! Hailwood lima i muretti in mezzo ai paesi, si arrampica (fino a 750 metri di altezza) nei tornanti in salita fra il nevischio; allo Snaefell una folata gelida dei venti del nord lo ributta quasi a terra; torna a saltare sulla schiena del Ballaugh (sui 220 Kmh); poi giù al “Governor’s Bridge”; infine a 249 kmh piomba sul dritto di Douglas.

Un altro giro così ed è record sul bagnato: 166,500 kmh! (Riguardatevi il giro record di Shanghai sull’asciutto con le 800 MotoGp …). I meccanici della MV sono allibiti. Il pubblico è tutto in strada ad agitare ombrelli, fazzoletti e bandiere. Uno dopo l’altro Mike agguanta i fuggitivi. Un recupero su Agostini in testa, di quasi … 5 minuti!

E’ l’ultimo giro. Agostini è nel mirino, ancora pochi secondi ed è il sorpasso. Ma la quattro cilindri dell’italiano s’ammutolisce e l’inglese vola verso il trionfo e verso il suo quinto titolo iridato. Tagliato il traguardo, Mike sviene fra le braccia dei meccanici.

Una corsa mozzafiato, di cuore e audacia saldati con la tecnica più raffinata e l’intelligenza più viva: un esempio di straordinaria volontà, di indomito coraggio, di voglia di vincere. Questo era “Mike The bike”, il re della massima cilindrata, il fuoriclasse capace di meravigliare sempre e di vincere spesso in tutte le cilindrate, (50, 125, 250, 350, 500 GP e 750 Sbk, con motori a 2 e 4 tempi, monocilindrici, bicilindrici, tre, quattro, cinque, sei cilindri!), 9 volte campione del mondo in moto, un grande anche in auto, un vero gentleman. Forse, con Tazio Nuvolari, il più grande campione del motociclismo di tutti i tempi.